Patria, difesa dei confini, sovranità: i team di Vannacci vogliono parlarne nelle scuole
di Matteo PucciarelliRoberto Vannacci
L'idea è abbastanza semplice, dopotutto, e allo stesso tempo inquietante: entrare nelle scuole per veicolare i "valori" del comitato Mondo al contrario, cioè del libro di Roberto Vannacci. I cosiddetti team ispirati al generale sospeso dall'esercito, oggi vicesegretario della Lega, hanno buttato giù l'idea nei giorni scorsi.
Promuovere, cioè, iniziative dentro gli istituti scolastici, medie e superiori, legate a “identità”, “simboli” e “senso di appartenenza” all’italica nazione. E quindi, perorando la promozione di temi come patria, difesa dei confini, tradizioni "contro il conformismo globale", sovranità. Senza utilizzare il simbolo della Lega ovviamente, ma a nome del comitato Mondo al contrario. Qual è il motivo di questo particolare interessamento per i minorenni? «Un'operazione del genere è fondamentale in vista delle elezioni del ‘27», è il ragionamento fatto dietro le quinte. Il progetto per i più giovani, ad esempio, si dovrebbe chiamare "Crescere forti e uniti”. Questo a dim…
L'idea è abbastanza semplice, dopotutto, e allo stesso tempo inquietante: entrare nelle scuole per veicolare i "valori" del comitato Mondo al contrario, cioè del libro di Roberto Vannacci. I cosiddetti team ispirati al generale sospeso dall'esercito, oggi vicesegretario della Lega, hanno buttato giù l'idea nei giorni scorsi.
Promuovere, cioè, iniziative dentro gli istituti scolastici, medie e superiori, legate a “identità”, “simboli” e “senso di appartenenza” all’italica nazione. E quindi, perorando la promozione di temi come patria, difesa dei confini, tradizioni "contro il conformismo globale", sovranità. Senza utilizzare il simbolo della Lega ovviamente, ma a nome del comitato Mondo al contrario. Qual è il motivo di questo particolare interessamento per i minorenni? «Un'operazione del genere è fondamentale in vista delle elezioni del ‘27», è il ragionamento fatto dietro le quinte. Il progetto per i più giovani, ad esempio, si dovrebbe chiamare "Crescere forti e uniti”. Questo a dimostrazione che la proposta è già a buon punto.
Il ministro dell'Istruzione - nonché leghista - Giuseppe Valditara darà l’ok al progetto appena verrà formalizzato? Portare dentro la scuola pubblica un programma del genere, con una chiara connotazione propagandistica nonostante la veste "culturale", non sarà semplice, e questo è chiaro ai promotori. Più facile inserirsi negli istituti privati, tra l'altro generosamente beneficiati da un aumento di fondi dell'attuale governo.