Carcere e maximulte, entra in vigore la legge Brambilla: stangata per chi maltratta gli animali
di Giovanna CasadioPer chi uccide un animale in maniera violenta fino a 4 anni di reclusione e maxi multe fino a 60 mila euro. Per chi maltratta pene fino a 2 anni e sanzioni fino a 30 mila euro. Divieto assoluto, su tutto il territorio nazionale, di tenere i cani alla catena. Entra in vigore oggi, dopo i 30 giorni di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, la cosiddetta Legge Brambilla, la riforma del Titolo IX bis del codice penale che porta la firma della parlamentare paladina dei diritti degli animali come “esseri senzienti”. La svolta sta proprio qui, nel fatto che si ribalta la prospettiva, si tutela l’animale che diventa soggetto giuridico portatore di diritti e tutelato in via diretta. E si tratta di tutti gli animali non solo di quelli d’affezione. Per di più le pene aumentano se violenze o peggio uccisioni sono commesse davanti a minori, se coinvolgono più animali, se sono diffusi on line. Una norma attesa da 25 anni.
In particolare, per l’uccisione di animali la reclusione potrà arrivare a 4 ann…
Per chi uccide un animale in maniera violenta fino a 4 anni di reclusione e maxi multe fino a 60 mila euro. Per chi maltratta pene fino a 2 anni e sanzioni fino a 30 mila euro. Divieto assoluto, su tutto il territorio nazionale, di tenere i cani alla catena. Entra in vigore oggi, dopo i 30 giorni di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, la cosiddetta Legge Brambilla, la riforma del Titolo IX bis del codice penale che porta la firma della parlamentare paladina dei diritti degli animali come “esseri senzienti”. La svolta sta proprio qui, nel fatto che si ribalta la prospettiva, si tutela l’animale che diventa soggetto giuridico portatore di diritti e tutelato in via diretta. E si tratta di tutti gli animali non solo di quelli d’affezione. Per di più le pene aumentano se violenze o peggio uccisioni sono commesse davanti a minori, se coinvolgono più animali, se sono diffusi on line. Una norma attesa da 25 anni.
In particolare, per l’uccisione di animali la reclusione potrà arrivare a 4 anni, “se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell'animale” con una maximulta fino a 60 mila euro. Per il maltrattamento la riforma prevede fino a 2 anni sempre accompagnati dalla multa (fino a 30 mila euro). “Uno dei principali obiettivi della legge è fornire ai magistrati strumenti più efficaci e adeguati per punire i responsabili di fatti particolarmente gravi. Il cane Angelo torturato a morte nel Cosentino, il cane Aron bruciato a Palermo, il gatto Leone scuoiato vivo nel Salernitano, il gatto Green ucciso a botte in Veneto sono solo i casi più eclatanti, quelli che i media riportano per la loro efferatezza o perché avvenuti sotto gli occhi di tutti e che, d’ora in poi, sarà più facile sanzionare come meritano” rivendica Michela Brambilla, ex Forza italia, oggi di Noi Moderati. Tenere il cane sarà vietato, con sanzioni che vanno da cinquecento a cinquemila euro. “Chi vorrà perpetuare questa barbarie, rischia grosso” avverte Brambilla.
Ci sono anche misure per manifestazioni, combattimenti di animali, traffico di cuccioli.
Spettacoli e manifestazioni con sevizie e strazio (Art. 544-ter): reclusione da 4 mesi a 2 anni e multa da 15.000 a 30.000 euro. La pena aumenta da un terzo alla metà se i fatti sono commessi per scommesse clandestine, per profitto o se dal fatto deriva la morte dell’animale.
Combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali (Art. 544-quinquies): Chi partecipa, anche come spettatore: fino a 2 anni di reclusione e 30.000 euro di multa. Chi organizza: fino a 4 anni di carcere e 160.000 euro di multa. Chi organizza eventi in cui gli animali subiscono violenza: multa di 30.000 euro.
Uccisione o maltrattamento di animali altrui Art. 638. Diventa perseguibile d’ufficio. Reclusione da 1 a 4 anni. Vale anche per l’uccisione o danneggiamento di un solo bovino o equide.
Traffico di cuccioli. Reclusione da 4 a 18 mesi, multa da 6.000 a 30.000 euro. Con almeno 3 violazioni in 3 anni del divieto di introdurre illegalmente animali da compagnia, revoca definitiva dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
Scatta pure il divieto assoluto di tenere i cani alla catena. Vietato l’uso di pellicce di gatto domestico. Vietato abbattere gli animali sequestrati: devono restare vivi in custodia fino alla fine del processo. Vietato uccidere, catturare o detenere animali di specie protetta.
Aggravanti generiche (Art. 544-septies). Aumento di pena fino a un terzo se i reati sono commessi: alla presenza di minori; nei confronti di più animali; se diffusi tramite strumenti informatici o telematici.
Norme procedurali. Divieto di alienare o abbattere gli animali nelle more del procedimento, anche se non sotto sequestro. Le misure di prevenzione del Codice Antimafia (es. sorveglianza speciale, amministrazione giudiziaria dei beni) sono applicabili a chi è dedito a combattimenti o traffico di cuccioli. Le associazioni riconosciute dal Ministero della Salute possono impugnare giudizi cautelari e sequestri. L’autorità giudiziaria può affidare in via definitiva gli animali sequestrati a enti, associazioni o privati, con cauzione stabilita dal giudice.
Norma anti-randagismo: chi non adempie all’obbligo di identificazione non è sanzionato se si regolarizza spontaneamente, purché la violazione non sia già contestata. Per la prima volta la violenza sugli animali è considerata grave. Le sanzioni non sono più simboliche, ma effettive. Come si denuncia un maltrattamento? Carabinieri Forestali (1515); Polizia Locale o Municipale; ASL veterinaria; Procura della Repubblica.
Cosa serve? Testimonianza scritta; Foto/video; Indicazioni precise di tempo, luogo, modalità Chi può denunciare? Chiunque, anche se non è parte coinvolta.