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L’ex ct Mancini, nelle Marche un assist a FdI

(agf)

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L’ex allenatore della nazionale ha fatto un endorsement per il governatore Acquaroli
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La notizia è che Roberto Mancini, il commissario tecnico più controverso della Nazionale, ha tirato un assist a Francesco Acquaroli, il presidente della regione Marche per mancanza di prove. «Ha fatto un gran lavoro nelle Marche, ha governato non bene ma benissimo, e io spero proprio che rivinca», ha dichiarato al Foglio. Si capisce che Mancini – al di là del giudizio sul presunto governatore, che nessuno conosce al di fuori del suo ufficio ad Ancona (e di Colle Oppio) - ce l’abbia un po’ con il candidato presidente del centrosinistra, Matteo Ricci. Fu infatti proprio Ricci a sollevare per primo il caso del testimonial della campagna Let’s Marche, che per trecentomila euro doveva convincere i turisti a scoprire una regione ancora poco conosciuta.

Il problema è che, nel frattempo, quel Mancini aveva combinato un piccolo disastro non nelle Marche, ma nella nazione Italia. Dopo aver mancato la qualificazione ai mondiali perdendo contro la Macedonia del Nord, aveva ottenuto la riconferma …

La notizia è che Roberto Mancini, il commissario tecnico più controverso della Nazionale, ha tirato un assist a Francesco Acquaroli, il presidente della regione Marche per mancanza di prove. «Ha fatto un gran lavoro nelle Marche, ha governato non bene ma benissimo, e io spero proprio che rivinca», ha dichiarato al Foglio. Si capisce che Mancini – al di là del giudizio sul presunto governatore, che nessuno conosce al di fuori del suo ufficio ad Ancona (e di Colle Oppio) - ce l’abbia un po’ con il candidato presidente del centrosinistra, Matteo Ricci. Fu infatti proprio Ricci a sollevare per primo il caso del testimonial della campagna Let’s Marche, che per trecentomila euro doveva convincere i turisti a scoprire una regione ancora poco conosciuta.

Il problema è che, nel frattempo, quel Mancini aveva combinato un piccolo disastro non nelle Marche, ma nella nazione Italia. Dopo aver mancato la qualificazione ai mondiali perdendo contro la Macedonia del Nord, aveva ottenuto la riconferma a dispetto dei santi. E fin qui. Poi, nonostante il contratto come ct lo vincolasse fino al 2026, dopo un’estate surreale di indiscrezioni e trattative su whatsapp, il fratello d’Italia, l’amico di io-sono-Giorgia, aveva tradito in una notte la maglia azzurra volando in Arabia Saudita per allenare la nazionale del deserto. Con quali risultati anche lì tutti hanno potuto apprezzarlo, specialmente gli arabi che gli avevano accordato sulla fiducia un assegno di decine di milioni di dollari.

Per cui, abbandonata a se stessa la Nazionale (azzurra), cacciato dall’Arabia, era stato finalmente rescisso anche il contratto pubblicitario di Let’s Marche, a favore di un altro marchigiano di successo, un ragazzo perbene di nome Gianmarco Tamberi.

Mancini ora è tornato nella sua Jesi e tifa per Acquaroli. Ma i marchigiani hanno la memoria lunga: a volte certi vicini di casa è meglio perderli che trovarli.

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