Ius scholae, Pd apre a Forza Italia: pronti al confronto in Parlamento. E Conte: “Subito in aula”
di Tommaso CiriacoIl Partito democratico è pronto a valutare la proposta di Forza Italia sullo ius scholae in Parlamento. La mossa arriva dopo che gli azzurri hanno chiesto ai dem di sostenere la proposta per riformare la cittadinanza, nonostante la contrarietà di Lega e Fratelli d’Italia. “Per noi la cosa importante, ben al di là dei giochi di palazzo sulla pelle delle persone, è far fare passi avanti per cambiare la legge sulla cittadinanza che riteniamo ingiusta verso chi è nato o cresciuto in Italia e non si vede ancora riconosciuto come cittadino - dice a nome del partito Piefrancesco Majorino, responsabile del Pd per l’immigrazione e uomo di fiducia di Elly Schlein - Siamo pronti al confronto nel merito dei testi, a partire dalla nostra proposta di legge organica sullo ius soli, e siamo aperti al confronto con tutti quindi anche con Forza Italia, pur ritenendo quella proposta dello ius scholae molto parziale e lontana dalla nostra”.
Il Partito democratico è pronto a valutare la proposta di Forza Italia sullo ius scholae in Parlamento. La mossa arriva dopo che gli azzurri hanno chiesto ai dem di sostenere la proposta per riformare la cittadinanza, nonostante la contrarietà di Lega e Fratelli d’Italia. “Per noi la cosa importante, ben al di là dei giochi di palazzo sulla pelle delle persone, è far fare passi avanti per cambiare la legge sulla cittadinanza che riteniamo ingiusta verso chi è nato o cresciuto in Italia e non si vede ancora riconosciuto come cittadino - dice a nome del partito Piefrancesco Majorino, responsabile del Pd per l’immigrazione e uomo di fiducia di Elly Schlein - Siamo pronti al confronto nel merito dei testi, a partire dalla nostra proposta di legge organica sullo ius soli, e siamo aperti al confronto con tutti quindi anche con Forza Italia, pur ritenendo quella proposta dello ius scholae molto parziale e lontana dalla nostra”.
Era stato Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, a consegnare oggi a Repubblica l’idea: “Noi siamo pronti ad approvare lo ius scholae anche con le opposizioni”. E anche Antonio Tajani, stamane, ha confermato che l’opzione è sul tavolo: “Noi abbiamo la nostra proposta, siamo pronti a discuterla con tutti quanti. Il Parlamento è sovrano”. Sempre Majorino aggiunge che “ogni passo su questo tema nell’ascolto e nel confronto con le associazioni che promuovono da tempo una riforma della legge sulla cittadinanza”.
Adesso la palla potrebbe passare alle Camere. Ma la partita è aperta. E sempre dal Pd arrivano in queste ore numerose aperture assai più nette di quelle di Majorino, dalla componente riformista del partito. Parla Graziano Delrio, “non lasciamo cadere l’apertura di Forza Italia, i diritti prima di tutto. Interviene Marianna Madia, “ottima notizia l’apertura di FI, ora si passi dalle parole ai fatti restituendo la giusta centralità al Parlamento”. E si fa sentire anche Lia Quartapelle, “verifichiamo se gli azzurri fanno sul serio”, così come Simona Malpezzi: “Bene, le proposte ci sono, ripartiamo dando la possibilità ai bambini che sono a scuola con i nostri figli?”.
Anche il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte, si dice pronto ad andare subito in aula: "Se non è una chiacchiera estiva noi non aspettiamo altro". Il tema della cittadinanza "è una nostra battaglia da anni, se FI è conseguente" e va avanti con lo ius scholae "ci riempie il cuore", dice l'ex premier. "La questione è talmente importante che si può rinunciare a qualche giorno di ferie e approvare subito la legge in Parlamento. Confrontiamoci subito”.
Un’apertura arriva anche dal segretario di +Europa Riccardo Magi: “È bene che si apra la discussione in Parlamento: ci confronteremo lì nel merito, anche se temiamo che ancora una volta FI non faccia sul serio". C’è poi Carlo Calenda che commenta: "Come abbiamo già più volte annunciato se FI porterà al voto una legge sullo ius scholae Azione la sosterrà convintamente".
È sarcastico e vuole andare a vedere le carte il leader di Italia viva Matteo Renzi: "Lei ha detto che sullo ius scholae forza italia presenterà la sua proposta di legge, ma l'aveva fatta già un anno fa. Stavolta fa sul serio, anche accettando il voto delle opposizioni, o fa come l'anno scorso e agosto è il mese delle dichiarazioni folli".
Contraria è invece la Lega di Matteo Salvini che interviene subito per rompere l’inedito asse. “Tecnicamente – dice Rossano Sasso - chi fa una proposta del genere non conosce la realtà delle nostre scuole. Ci sono bambini che arrivano alla secondaria e conoscono 19-20 parole di italiano. Siamo contrari a regalare la cittadinanza a un ragazzino che non sa neanche l’italiano. È una proposta irricevibile dal punto di vista politico e tecnico”. E la vicesegretaria del Carroccio Silvia Sardone aggiunge: “Non siamo disponibili a trattative sulle ius scholae”.