Condivide la sua cella con altre cinque persone. Nelle stesse ore in cui il Paese è stretto nella morsa asfittica del caldo da bollino rosso, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno invita la politica a visitare le carceri «per vedere le condizioni in cui vivono i detenuti». A verificare le condizioni al di là delle sbarre è stato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in visita nella struttura in cui ha anche incontrato l’ex primo cittadino della Capitale.
Senato, Fina (PD) legge in Aula la lettera dal carcere di Alemanno
Detenuto a Rebibbia dal 31 dicembre 2024 per non aver rispettato gli obblighi imposti dai giudici di sorveglianza dopo la condanna definitiva per influenze illecite, Alemanno affida l’appello al suo legale. «Le temperature – osserva l’avvocato Edoardo Albertario – sono proibitive. Rebibbia è un carcere relativamente nuovo ed è tutto lamiera: l'esta…
Condivide la sua cella con altre cinque persone. Nelle stesse ore in cui il Paese è stretto nella morsa asfittica del caldo da bollino rosso, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno invita la politica a visitare le carceri «per vedere le condizioni in cui vivono i detenuti». A verificare le condizioni al di là delle sbarre è stato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in visita nella struttura in cui ha anche incontrato l’ex primo cittadino della Capitale.
Senato, Fina (PD) legge in Aula la lettera dal carcere di Alemanno
Detenuto a Rebibbia dal 31 dicembre 2024 per non aver rispettato gli obblighi imposti dai giudici di sorveglianza dopo la condanna definitiva per influenze illecite, Alemanno affida l’appello al suo legale. «Le temperature – osserva l’avvocato Edoardo Albertario – sono proibitive. Rebibbia è un carcere relativamente nuovo ed è tutto lamiera: l'estate diventa un inferno. Al G8 ci sono stati tentativi di suicidio, questa situazione va denunciata». Alemanno, spiega l'avvocato, «non esclude altre forme di protesta che coinvolgano proprio esponenti politici ed associazioni che da tempo si occupano della condizione dei detenuti».
Fontana è stato accolto a Rebibbia dalla direttrice Maria Donata Iannantuono e da una delegazione della polizia penitenziaria, a cui ha rinnovato la propria stima e riconoscenza per il lavoro svolto.
«Ci tenevo a essere qui per manifestare la piena vicinanza a chi opera in queste strutture – sottolinea Fontana – Occorre continuare a lavorare con determinazione per superare problemi storici come il sovraffollamento e la carenza d'organico».
«Risolvere queste criticità – prosegue il presidente della Camera – permette di migliorare la qualità del lavoro degli agenti, di tutto il personale, e le condizioni dei detenuti. Sono grato alle tante professionalità e ai volontari che lavorano ogni giorno per garantire sicurezza e per donare speranza e futuro».