ROMA – C’è un «difetto» evidente nella legge sul trattenimento dei migranti nei Centri di permanenza per i rimpatri. Una lesione del diritto che è «dovere ineludibile» del legislatore correggere. Perché quelle norme non rispettano il principio della libertà personale: incidono «sui diritti fondamentali», violando «la dignità della persona trattenuta». Lo stabilisce, con la sentenza numero 96 depo…