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Tajani: “Anche FdI voleva lo ius scholae”

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Il leader azzurro insiste sulla cittadinanza e sfida il partito della premier. Ma la Lega frena e rilancia: “Flat tax e rottamazione le priorità”
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La risposta alla premier arriva a stretto giro di boa. Antonio Tajani insiste sullo Ius scholae e replica a distanza a Giorgia Meloni sottolineando come la riforma sia “assolutamente in sintonia con il programma del centrodestra”. Di più: il segretario di Forza Italia, che ha lanciato il disegno di legge sul riconoscimento della cittadinanza italiana ai cittadini stranieri che abbiano concluso due cicli scolastici, insiste sulla necessità di “aprire un dibattito” e di farlo “a livello parlamentare”. Il riferimento è ai suoi alleati, dalla Lega a Fratelli d’Italia, che hanno chiuso alla proposta forzista appellandosi al patto elettorale della coalizione, in cui non c’è la riforma sulla cittadinanza. Proprio la premier ha liquidato la proposta forzista con l’invito a “concentrarci sulle priorità del nostro programma che dobbiamo terminare entro la fine della legislatura”.

La risposta alla premier arriva a stretto giro di boa. Antonio Tajani insiste sullo Ius scholae e replica a distanza a Giorgia Meloni sottolineando come la riforma sia “assolutamente in sintonia con il programma del centrodestra”. Di più: il segretario di Forza Italia, che ha lanciato il disegno di legge sul riconoscimento della cittadinanza italiana ai cittadini stranieri che abbiano concluso due cicli scolastici, insiste sulla necessità di “aprire un dibattito” e di farlo “a livello parlamentare”. Il riferimento è ai suoi alleati, dalla Lega a Fratelli d’Italia, che hanno chiuso alla proposta forzista appellandosi al patto elettorale della coalizione, in cui non c’è la riforma sulla cittadinanza. Proprio la premier ha liquidato la proposta forzista con l’invito a “concentrarci sulle priorità del nostro programma che dobbiamo terminare entro la fine della legislatura”.

Ma Tajani insiste: “Non c’entra nulla il governo. Nella scorsa legislatura anche Fratelli d’Italia era favorevole a questa posizione”. È così che il dibattito sullo Ius scholae si trasforma in ring nel centrodestra in cui i partiti puntano a sorpassare gli alleati sui temi cari ai rispettivi elettorati. Non è un caso che la Lega intervenga chiudendo ancora una volta alla cittadinanza e rilanciando invece la rottamazione fiscale. Lo annuncia direttamente il partito su X: “Altro che Ius scholae, avanti tutta con pace fiscale, rottamazione delle cartelle e flat tax”. Argomenti ribaditi anche dal deputato leghista Fabrizio Cecchetti, che parla di “scorciatoia” a proposito della proposta forzista e insiste sulla rottamazione. In una battaglia di posizionamento che rischia di oscurare il tema della cittadinanza, nonostante secondo le stime di Save the Children in Italia sarebbero quasi un milione gli studenti stranieri a cui non viene riconosciuta la cittadinanza. Bambini e ragazzi che siedono sugli stessi banchi di scuola dei figli di italiani, ma con minori diritti.

Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che chiederà la calendarizzazione del suo disegno di legge sullo Ius scholae e da Italia Viva la capogruppo in Senato Raffaella Paita sfida il portavoce di Forza Italia: “Raffaelle Nevi dichiara su tutti gli argomenti, ma perde la parola su un tema in particolare: Forza Italia voterà a favore o contro la riforma?”. Polemiche nate proprio dalle frizioni degli scorsi giorni: se in un primo momento, infatti, le opposizioni avevano accolto con favore l’apertura di Tajani, il successivo scontro innescato nel centrodestra ha alimentato lo scetticismo. A tornare all’attacco del vicepremier berlusconiano è il segretario di +Europa, Riccardo Magi: “Non c’è solo l’ipocrisia di presentare come grande riforma lo Ius Scholae, una proposta che invece è persino più regressiva della legge attuale, ma c’è anche l’indecenza di utilizzare il tema della cittadinanza come merce di scambio ai tavoli del centrodestra, per strappare qualche strapuntino”.

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