“L’aumento dei pedaggi porta la firma di quattro relatori, di cui due di FdI, uno della Lega e uno di FI: Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani non facciano scaricabarile, perché nessuno di loro può dirsi innocente su questa vicenda”. Il vicepresidente della commissione Ambiente e territorio alla Camera, Agostino Santillo, M5S, torna all’attacco sull’aumento dei pedaggi autostradali poi ritirato dalle destre: “Non dimentichiamo che buona parte dei generi alimentari viaggia su strada, quel rincaro non avrebbe gravato solo sugli automobilisti, ma sui generi di prima necessità dei cittadini”.
Salvini dice che sui rincari c’erano le firme degli altri partiti.
“La responsabilità maggiore resta la sua, è il ministro dei Trasporti e l’emendamento è a un dl del suo ministero: Salvini è il protagonista in pectore. Hanno messo alla proposta di aumento il vestitino delle grandi occasioni, facendola passare come aiuto all’Anas, ma era una tassa vera e propria”.
“L’aumento dei pedaggi porta la firma di quattro relatori, di cui due di FdI, uno della Lega e uno di FI: Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani non facciano scaricabarile, perché nessuno di loro può dirsi innocente su questa vicenda”. Il vicepresidente della commissione Ambiente e territorio alla Camera, Agostino Santillo, M5S, torna all’attacco sull’aumento dei pedaggi autostradali poi ritirato dalle destre: “Non dimentichiamo che buona parte dei generi alimentari viaggia su strada, quel rincaro non avrebbe gravato solo sugli automobilisti, ma sui generi di prima necessità dei cittadini”.
Salvini dice che sui rincari c’erano le firme degli altri partiti.
“La responsabilità maggiore resta la sua, è il ministro dei Trasporti e l’emendamento è a un dl del suo ministero: Salvini è il protagonista in pectore. Hanno messo alla proposta di aumento il vestitino delle grandi occasioni, facendola passare come aiuto all’Anas, ma era una tassa vera e propria”.
Le ragioni sono legate alla manutenzione delle strade?
“Sì e ritengo sia giusto prevedere un aiuto per Anas per la manutenzione, purché si faccia tassando le multinazionali o facendo scelte differenti”.
Quali?
“Questo governo, alla faccia delle bollette e del caro vita, spende soldi inutilmente per il Ponte sullo Stretto e il riarmo, mentre gli italiani a stento arrivano a fine mese e non possono permettersi nemmeno di andare in vacanza. Su questa vicenda, se non si fosse sollevato un polverone grazie al lavoro delle opposizioni, il centrodestra avrebbe fatto passare una nuova tassa nel silenzio generale”.
Meloni in passato era contraria a nuovi aumenti sui pedaggi.
“Era il 28 dicembre 2018, ho salvato lo screenshot sul cellulare. E siccome in molti hanno la memoria corta, ricordo che anche Salvini ne fece uno analogo nel gennaio 2014, ho salvato anche quello. La verità è che li abbiamo pescati con le mani nella marmellata e adesso giocano allo scaricabarile, ma va smascherato”.
In che senso?
“Nella scorsa legislatura sono stato più volte relatore di emendamenti e so perfettamente che quando si è relatori si attiva la concertazione coi massimi livelli dei partiti. Questo rimpallo di responsabilità è volto solo a lasciare qualcuno col cerino in mano. Ma nessuno si dichiari innocente: sono tutti corresponsabili. Incluso il partito di Meloni”.