Onorevole Susanna Ceccardi, von der Leyen accusa chi vuole sfiduciarla di essere amico di Putin. La Lega lo è?
«La Lega è amica dell’Italia e degli interessi degli italiani, non di Putin o di altri leader stranieri. Le accuse di von der Leyen sono ridicole e strumentali: cerca solo di screditare chiunque osi mettere in discussione la sua disastrosa gestione dell’Ue. La realtà è che chi ha fatto affari d’oro con Mosca sono stati proprio i governi europei che sosteneva lei, che per anni hanno firmato contratti miliardari per importare gas russo mentre predicavano sanzioni. L’ipocrisia sta lì, e oggi paghiamo ancora il prezzo di quelle scelte sbagliate».
L’Ue ha imposto sanzioni a Mosca, supporta l’Ucraina, al contrario di voi. Non sarà …
Onorevole Susanna Ceccardi, von der Leyen accusa chi vuole sfiduciarla di essere amico di Putin. La Lega lo è?
«La Lega è amica dell’Italia e degli interessi degli italiani, non di Putin o di altri leader stranieri. Le accuse di von der Leyen sono ridicole e strumentali: cerca solo di screditare chiunque osi mettere in discussione la sua disastrosa gestione dell’Ue. La realtà è che chi ha fatto affari d’oro con Mosca sono stati proprio i governi europei che sosteneva lei, che per anni hanno firmato contratti miliardari per importare gas russo mentre predicavano sanzioni. L’ipocrisia sta lì, e oggi paghiamo ancora il prezzo di quelle scelte sbagliate».
L’Ue ha imposto sanzioni a Mosca, supporta l’Ucraina, al contrario di voi. Non sarà per questo che volete farla cadere?
«Noi sosteniamo la sfiducia perché von der Leyen ha fallito su tutta la linea. Ha imposto un’agenda ideologica, accelerato una transizione verde che ha distrutto agricoltura e industria sotto il profilo produttivo e occupazionale, ha centralizzato il potere svuotando la sovranità degli Stati membri, ha gestito male la pandemia e sta trasformando l’Ue in un progetto elitario-autoritario. Noi vogliamo ridare voce ai popoli, e la mozione di sfiducia è un atto politico chiaro: c’è bisogno di una svolta».
Insisto, la Lega è contro il riarmo e per la resa di Zelensky, alcuni sospetti non sono fondati?
«Chi lo dice mente sapendo di mentire. La Lega è contro la guerra infinita, non contro la difesa. Noi vogliamo la pace, non l’escalation. L’Europa di von der Leyen ha alimentato il conflitto invece di cercare soluzioni diplomatiche. Vogliamo che l’Ue smetta di essere moltiplicatore di spese militari e torni ad avere un ruolo strategico per la stabilità. Siamo per una difesa europea che protegga i nostri confini, tramite Frontex, dall’immigrazione clandestina e dai potenziali pericoli terroristici correlati, non per una guerra per procura».
A proposito di pandemia, von der Leyen ha rievocato le bare di Bergamo: l’Ue non ha fatto il possibile per contrastarla?
«Quelle parole sono una vergogna. Strumentalizzare il dolore di Bergamo è disumano. La Commissione ha ritardato la risposta alla pandemia, ha centralizzato l’acquisto dei vaccini con gravi errori e ha lasciato da soli gli Stati nei momenti più critici. Il dolore di Bergamo, e non solo di Bergamo, merita silenzio e rispetto, non propaganda».
FdI ha annunciato che non voterà la sfiducia e FI sostiene la presidente della Commissione: il governo italiano è spaccato?
«No, non è spaccato: è forte e compatto sui temi nazionali. Ma a Bruxelles ciascun partito ha la sua collocazione e i suoi alleati. È naturale che ci siano posizioni diverse. Noi della Lega non appoggiamo chi ha danneggiato l’economia e le imprese italiane con direttive folli come quelle sul Green Deal. Chi la vota se ne assume la responsabilità».
Cosa risponde al leader del Ppe, Weber, che cita Salvini come fiancheggiatore di Trump e dei dazi che nuoceranno all’economia e all’occupazione in Europa?
«È paradossale che chi ha asfissiato le nostre imprese con la burocrazia verde e favorito la concorrenza sleale cinese, venga a darci lezioni. Se c’è qualcuno che ha messo a rischio milioni di posti di lavoro in Europa è proprio il Ppe di Weber e von der Leyen. Quanto a Trump, l’Europa dovrà saperci dialogare con pragmatismo, come sta facendo il governo italiano, non con pregiudizi ideologici».