ROMA – Che si tratti di Bengasi, dove il ministro Piantedosi viene respinto alla frontiera, o di Tripoli, dove incriminano il trafficante che l’Italia ha rilasciato con tanti ossequi, il panorama della Libia diventa sempre più problematico per il governo Meloni. E non si tratta di una questione secondaria. Sull’altra sponda del Mediterraneo esiste una grande risorsa, il petrolio, e una minaccia a…