Presero il burro che avevano in casa e dai vicini, Alcide, la madre Genoeffa e i sette figli, e acquistarono a credito la farina e cucinarono quintali di pasta nella cascina chiamando tutti, ma proprio tutti, perché Mussolini era caduto e bisognava festeggiare. Ogni anno è la stessa festa, ogni anno è un po’ più grande. Luglio antifascista nel ricordo dei fratelli Cervi sta imbandendo le tavolate…