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I commissari europei a Mattarella: “L’Italia ora ratifichi il Mes”

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Pubblicato il verbale del vertice a Bruxelles del 21 maggio scorso. La Lega: “Gravi le pressioni al Capo dello Stato”
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Un verbale di 28 pagine riapre la questione della mancata ratifica della riforma del Mes da parte dell’Italia. Ai massimi livelli istituzionali. Il documento, infatti, ha come oggetto la riunione del collegio dei commissari europei del 21 maggio a cui ha partecipato anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in visita ufficiale alle istituzioni europee.

Il resoconto viene approvato dalla Commissione il 25 giugno. Racconta come è andata la riunione. Dopo l’intervento del presidente della Repubblica, la parola passa ai commissari. Tutti prendono la parola. Ognuno solleva un tema diverso dai colleghi. Tra i 27 punti elencati nel verbale spunta anche «l’importanza di finalizzare l’Unione finanziaria con l’entrata in vigore del trattato di revisione» del Meccanismo europeo di stabilità. L’Italia è l’unico dei 20 Paesi dell’eurozona che non ha ancora dato il via libera. Un’inadempienza che viene sottolineata periodicamente dal direttore generale del Mes, Pierre Gramegna, e dal presidente…

Un verbale di 28 pagine riapre la questione della mancata ratifica della riforma del Mes da parte dell’Italia. Ai massimi livelli istituzionali. Il documento, infatti, ha come oggetto la riunione del collegio dei commissari europei del 21 maggio a cui ha partecipato anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in visita ufficiale alle istituzioni europee.

Il resoconto viene approvato dalla Commissione il 25 giugno. Racconta come è andata la riunione. Dopo l’intervento del presidente della Repubblica, la parola passa ai commissari. Tutti prendono la parola. Ognuno solleva un tema diverso dai colleghi. Tra i 27 punti elencati nel verbale spunta anche «l’importanza di finalizzare l’Unione finanziaria con l’entrata in vigore del trattato di revisione» del Meccanismo europeo di stabilità. L’Italia è l’unico dei 20 Paesi dell’eurozona che non ha ancora dato il via libera. Un’inadempienza che viene sottolineata periodicamente dal direttore generale del Mes, Pierre Gramegna, e dal presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe.

La notizia della discussione al tavolo dei commissari Ue scalda il Carroccio. «La signora von der Leyen si metta il cuore in pace: la Lega non voterà mai alcun trattato Mes», dice il senatore Claudio Borghi. Il parlamentare leghista parla di «indebite pressioni al presidente della Repubblica». Il deputato del Pd, Piero De Luca, chiede invece di calendarizzare subito la proposta di legge, a sua prima firma, per procedere con la ratifica del Mes. «L’Italia non può continuare a restare ferma», dichiara la presidente di Azione, Elena Bonetti. Interpellate sulla questione, fonti della Commissione Ue sottolineano che «non c’è una richiesta ufficiale» di Bruxelles considerando anche che la stessa Commissione «non ha competenze sul Mes».

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