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Giani in prima fila alla conferenza del Pd: pressing su Schlein per le regionali

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Il presidente della Toscana a sorpresa a Roma all’evento dem
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Ha fatto un’improvvisata romana. Dalla Toscana il governatore Eugenio Giani è arrivato negli Studios di via Tiburtina dove sono riuniti i big del Pd per la conferenza sul piano industriale. Si siede in prima fila quando ancora Elly Schlein non è arrivata. La candidatura del presidente uscente non è stata ancora ufficializzata, anche perché M5s in tutti questi anni in Regione è stato all’opposizione, la segretaria non vuole rinunciare al campo largo e forse non esclude un profilo politico più vicino al nuovo corso dem. I contatti Firenze-Roma, dunque, sono complicati e vanno a singhiozzo, come se la linea fosse disturbata.

Quindi che fare? Se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va a Maometto. E così eccolo qui per dire: “Vivo con molta serenità il clima pre-elettorale perché sento di avere tanto consenso, tanto sostegno nel Pd, nella coalizione". E con il Movimento 5 Stelle “a livello regionale parliamo continuamente” in modo "molto sereno e costruttivo. È evidente che io …

Ha fatto un’improvvisata romana. Dalla Toscana il governatore Eugenio Giani è arrivato negli Studios di via Tiburtina dove sono riuniti i big del Pd per la conferenza sul piano industriale. Si siede in prima fila quando ancora Elly Schlein non è arrivata. La candidatura del presidente uscente non è stata ancora ufficializzata, anche perché M5s in tutti questi anni in Regione è stato all’opposizione, la segretaria non vuole rinunciare al campo largo e forse non esclude un profilo politico più vicino al nuovo corso dem. I contatti Firenze-Roma, dunque, sono complicati e vanno a singhiozzo, come se la linea fosse disturbata.

Quindi che fare? Se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va a Maometto. E così eccolo qui per dire: “Vivo con molta serenità il clima pre-elettorale perché sento di avere tanto consenso, tanto sostegno nel Pd, nella coalizione". E con il Movimento 5 Stelle “a livello regionale parliamo continuamente” in modo "molto sereno e costruttivo. È evidente che io ritengo che l'ipotesi di costruire il campo largo sia importantissima anche per una visione strategica. Oltre la dimensione regionale ci deve essere anche una dimensione nazionale. Quindi rispetto il lavoro che fa la segretaria, ne ho grande stima. Rispetto il fatto si muova nella costruzione di questo campo largo. Lo farei anch'io".

Sta di fatto che Giani ha già detto, rompendo gli indugi, che lui si candiderà. Dunque, se la segretaria si muove su un piano nazionale, “io - sottolinea - mi muovo nell’ambito territoriale. Mancano 90 giorni alle elezioni e conseguentemente da parte mia c'era anche la necessità di dare un po’ una scossa" con la conferma della candidatura, "perché vi sia quella capacità di mobilitazione che fa passare dal livello ordinario di impegno, di lavoro, di gestione a quello che si presenta nel momento in cui alle elezioni si deve arrivare con le idee chiare verso i cittadini e quindi su chi è il candidato a presidente, su quella che è la coalizione", dice il presidente arrivando negli Studios.

Poi si siede in prima fila, aspetta, ed ecco Schlein. La segretaria stringe le mani degli ospiti, si avvicina anche a Giani, i due si salutano e anche loro si stringono la mano. La presenza del governatore non era prevista, ma difficile adesso evitare un faccia a faccia al termine della conferenza.

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