✕

Regionali, Giani a Roma per il bis ma il Pd frena

Il presidente della Toscana Eugenio Giani

 

Ascolta l'audio

Il governatore toscano cerca la ricandidatura e corre da Schlein, che però lo gela. In Campania “pace” tra De Luca e Conte
1 minuti di lettura

ROMA – Non era atteso ma Eugenio Giani ha voluto fare un’improvvisata romana. Senza grandi risultati. Dalla Toscana, il governatore che da giorni aspetta il via libera di Elly Schlein alla sua ricandidatura, arriva ieri nella Capitale. Il pretesto è assistere alla conferenza Pd sul piano industriale. Nei fatti il suo è un passaggio utile per incontrare la segretaria, far pesare la sua presenza e il fatto che non ha alcuna intenzione di rinunciare al secondo mandato, nonostante il veto del Movimento 5 Stelle e il vento che al Nazareno soffia non esattamente a suo favore. I contatti Firenze-Roma, sono complicati e vanno a singhiozzo, linea disturbata: «Vivo con molta serenità il clima pre-elettorale perché sento di avere tanto consenso, tanto sostegno nel Pd, nella coalizione» fa Giani. E con M5S «a livello regionale parliamo continuamente» in modo «sereno e costruttivo», dice prima di sedersi in prima fila, quando Schlein non è ancora arrivata.

La segretaria però non lo accontenta. Va…

ROMA – Non era atteso ma Eugenio Giani ha voluto fare un’improvvisata romana. Senza grandi risultati. Dalla Toscana, il governatore che da giorni aspetta il via libera di Elly Schlein alla sua ricandidatura, arriva ieri nella Capitale. Il pretesto è assistere alla conferenza Pd sul piano industriale. Nei fatti il suo è un passaggio utile per incontrare la segretaria, far pesare la sua presenza e il fatto che non ha alcuna intenzione di rinunciare al secondo mandato, nonostante il veto del Movimento 5 Stelle e il vento che al Nazareno soffia non esattamente a suo favore. I contatti Firenze-Roma, sono complicati e vanno a singhiozzo, linea disturbata: «Vivo con molta serenità il clima pre-elettorale perché sento di avere tanto consenso, tanto sostegno nel Pd, nella coalizione» fa Giani. E con M5S «a livello regionale parliamo continuamente» in modo «sereno e costruttivo», dice prima di sedersi in prima fila, quando Schlein non è ancora arrivata.

La segretaria però non lo accontenta. Varca l’ingresso, stringe un po’ di mani e si avvicina al presidente della Toscana. I due si salutano e accennano un abbraccio. «Abbiamo scambiato due battute», dirà Giani. Di certo si sono dati appuntamento a domani a Roma insieme al segretario regionale Emiliano Fossi, possibile candidato alternativo, e a Marco Furfaro della segreteria nazionale. Schlein però prende tempo e non si sbilancia, anche se in tanti sono pronti a scommettere che il candidato sarà Giani, con o senza 5Stelle. «Siamo al lavoro in questi giorni per chiudere le alleanze vincenti nelle sei Regioni che vanno al voto e ci stiamo lavorando con spirito unitario», afferma la segretaria, mentre dall’area che fa riferimento a lei in Toscana partono strali. Ieri c’è stata un’assemblea, con Furfaro e Fossi, «durante la quale - si legge in una nota - è emersa irritazione e sbigottimento per le fughe in avanti, attraverso appelli e dichiarazioni, perché minano il campo largo e l’alleanza con M5S. Che può saltare per questo motivo». Giani avvisato.

Il centrosinistra è alle prese anche con la Campania e la Puglia. Nel primo caso la partita sembra avviarsi verso un’intesa sulla candidatura di Roberto Fico. A sbloccare lo stallo sarebbe stata una sorta di ‘pax’ raggiunta tra il governatore uscente Vincenzo De Luca e il presidente M5S Giuseppe Conte. In Puglia, l’ex sindaco di Bari eurodeputato dem Antonio Decaro è favoritissimo, ma la questione non è chiusa. Anche perché non gradisce i progetti del governatore uscente Emiliano e dell’ex Vendola, che hanno intenzione di candidarsi al consiglio regionale. Tutte grane, per Schlein.

Leggi i commenti