Roma – Quattro ore di riunione e tre comunicati distinti. Il governatore della Toscana, Eugenio Giani, è entrato nella sede del Pd con l’idea che entro un’ora, o poco più, sarebbe andato via. E invece la trattativa, sulla sua ricandidatura a governatore, è stata più complicata del previsto e non ancora finita.
L’immagine che viene consegnata è quella del presidente della Toscana che, marcato dal responsabile organizzazione del Pd, Igor Taruffi, braccio destro di Elly Schlein, lascia il Nazareno. «Macché passo indietro?», risponde a chi gli chiede se stia rinunciando alla sua candidatura perché rifiutata dal Movimento 5 Stelle, «non è la soluzione migliore», ha detto il deputato Francesco Silvestri, e non vista particolarmente di buon occhio dai vertici del Nazareno.
Di certo è stato deciso di prendere tempo, in modo da portare avanti la trattativa con Giuseppe Conte, che ieri sera infatti ha sentito la segretaria dem per discutere delle prossime elezioni. «Stiamo lavorando in tutte le…
Roma – Quattro ore di riunione e tre comunicati distinti. Il governatore della Toscana, Eugenio Giani, è entrato nella sede del Pd con l’idea che entro un’ora, o poco più, sarebbe andato via. E invece la trattativa, sulla sua ricandidatura a governatore, è stata più complicata del previsto e non ancora finita.
L’immagine che viene consegnata è quella del presidente della Toscana che, marcato dal responsabile organizzazione del Pd, Igor Taruffi, braccio destro di Elly Schlein, lascia il Nazareno. «Macché passo indietro?», risponde a chi gli chiede se stia rinunciando alla sua candidatura perché rifiutata dal Movimento 5 Stelle, «non è la soluzione migliore», ha detto il deputato Francesco Silvestri, e non vista particolarmente di buon occhio dai vertici del Nazareno.
Di certo è stato deciso di prendere tempo, in modo da portare avanti la trattativa con Giuseppe Conte, che ieri sera infatti ha sentito la segretaria dem per discutere delle prossime elezioni. «Stiamo lavorando in tutte le sei regioni che vanno al voto per costruire alleanze inclusive e competitive per battere queste destre», ha ribadito la segretaria, intervistata dal Tg3, per dire che anche in Toscana vuole tenere dentro i 5Stelle.
Fra i «pilastri condivisi» che i vertici regionali e nazionali del partito hanno posto alla base della campagna elettorale toscana ci sono «la collaborazione con il presidente, l’unità del partito — spiega il segretario toscano del Pd, Emiliano Fossi — e la costruzione di una coalizione con tutte le forze alternative alla destra». Dal canto suo Giani ha diffuso un comunicato cercando di stare il più possibile in equilibrio: «Un incontro proficuo, segnato da una piena condivisione del quadro politico. Affido alla segretaria nazionale e al segretario regionale la guida del percorso politico. Da parte mia, ne rispetterò le decisioni e la conclusione».
La garanzia che sarebbe arrivata a Giani è che, in questa fase, si farà di tutto per convincere i 5S ad accettare la candidatura così da tenere in vita il campo largo. «Serve allargare», scrive infatti Taruffi nella sua nota, immaginando di convergere su un programma condiviso. Qualcuno spera che il “no” di Conte possa essere il pretesto per sbarrare la strada a Giani, ma difficile che in Toscana si possa fare a meno del presidente uscente, che resta il favorito, con o senza i 5S e andrebbe a sfidare il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, FdI.
Nel centrodestra si attende invece il vertice di domani fra i leader di partito. Il nodo, per loro, resta il Veneto, con il governatore uscente Luca Zaia, che è tornato a ventilare l’ipotesi di una sua lista, mentre il centrosinistra ha ufficializzato il nome dell’ex sindaco dem di Treviso, Giovanni Manildo. Per lo sfidante si fanno i nomi di Mario Conte (Lega) e Raffaele Speranzon (FdI).
Sembra invece in via di definizione la partita campana, dove aumentano le quotazioni di Roberto Fico, M5S,come candidato del centrosinistra. «Il presidente Conte ha avuto una posizione estremamente corretta — ha detto il governatore campano Vincenzo De Luca, che a breve incontrerà Schlein — dicendo una cosa non scontata: prima di fare chiacchiere al vento bisogna iniziare a discutere di un programma». A destra Fratelli d’Italia ha lanciato invece il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli. E se in Campania il candidato sarà un 5Stelle, in Puglia toccherà all’ex sindaco di Bari ed eurodeputato dem, Antonio De Caro. E nelle Marche è già in corsa un altro eurodeputato Pd, Matteo Ricci.