Borsellino, Schlein va a Palermo, Meloni no. Dopo il caso Galvagno, celebrazioni FdI ridimensionate
di Miriam Di PeriGiorgia Meloni diserta via D’Amelio, Elly Schlein è pronta a volare a Palermo per ricordare il giudice Paolo Borsellino. Nel giorno 33esimo anniversario della strage di via Mariano D’Amelio a Palermo, in cui restarono uccisi il magistrato antimafia insieme agli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, la segretaria del Pd sarà a Palermo per ricordare la lotta del pool antimafia. Manca ancora l’ufficialità, ma la leader dei dem proprio quest’anno non farà venire meno la sua presenza in via D’Amelio, luogo caro a Giorgia Meloni, che proprio dal ricordo del giudice Borsellino mosse i primi passi politici negli anni ’90.
È un anniversario particolarmente spinoso, quello che vivrà Fratelli d’Italia …
Giorgia Meloni diserta via D’Amelio, Elly Schlein è pronta a volare a Palermo per ricordare il giudice Paolo Borsellino. Nel giorno 33esimo anniversario della strage di via Mariano D’Amelio a Palermo, in cui restarono uccisi il magistrato antimafia insieme agli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, la segretaria del Pd sarà a Palermo per ricordare la lotta del pool antimafia. Manca ancora l’ufficialità, ma la leader dei dem proprio quest’anno non farà venire meno la sua presenza in via D’Amelio, luogo caro a Giorgia Meloni, che proprio dal ricordo del giudice Borsellino mosse i primi passi politici negli anni ’90.
È un anniversario particolarmente spinoso, quello che vivrà Fratelli d’Italia nell’Isola. Complice l’imbarazzo per gli scandali che hanno travolto il partito siciliano, con un’inchiesta per corruzione che vede indagati sia il presidente del parlamento regionale Gaetano Galvagno, che l’assessora al Turismo Elvira Amata, storica meloniana nell’Isola.
In questo clima, i “Fratelli di Sicilia” hanno scelto la strada del piano “b”: celebrazioni ridimensionate a Palermo, con la tradizionale fiaccolata serale in assenza dei big nazionali, e un convegno, “Parlate di mafia”, dapprima annunciato nel capoluogo e poi spostato a Roma. Ufficialmente dai vertici di via della Scrofa hanno fatto sapere che l’improvviso cambio di destinazione fosse dovuto a generici “problemi con i relatori”. Ma dietro il “trasloco” repentino, pesa l’ombra dell’inchiesta su Galvagno e Amata e il rischio che il 19 luglio possa alimentare nuove polemiche.