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Forza Italia, ipotesi nuovi paletti contro i deputati morosi: via il diritto di voto al congresso

(ansa)

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Il partito ha chiuso il bilancio per il 2024 con oltre 300 mila euro di perdite
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Il disavanzo è di quelli che pesano. Forza Italia ha chiuso il bilancio del partito per il 2024 con oltre 300 mila euro di perdite e adesso punta alle contromisure. A incidere in negativo nelle casse forziste sono soprattutto le quote non versate da parte di deputati e senatori, ma anche consiglieri regionali e comunali. Tajani è pronto a fissare nuovi paletti che facciano respirare gli asfittici conti del partito: ai morosi potrebbe essere tolto il diritto di voto al congresso nazionale che eleggerà il nuovo segretario, nel 2027.

L'idea è quella di ripristinare una norma statutaria che garantisca la continuità dell'iscrizione al partito vincolando 'quadri' ed 'eletti' (in testa parlamentari e consiglieri regionali) a versare la quota di iscrizione annuale (che va da 10 a mille euro) sia per il 2025 che per il 2026 (anni in cui non sono previsti appuntamenti congressuali), così da poter partecipare con diritto di voto al congresso nazionale da celebrare nel 2027.

L'obiettivo è fideliz…

Il disavanzo è di quelli che pesano. Forza Italia ha chiuso il bilancio del partito per il 2024 con oltre 300 mila euro di perdite e adesso punta alle contromisure. A incidere in negativo nelle casse forziste sono soprattutto le quote non versate da parte di deputati e senatori, ma anche consiglieri regionali e comunali. Tajani è pronto a fissare nuovi paletti che facciano respirare gli asfittici conti del partito: ai morosi potrebbe essere tolto il diritto di voto al congresso nazionale che eleggerà il nuovo segretario, nel 2027.

L'idea è quella di ripristinare una norma statutaria che garantisca la continuità dell'iscrizione al partito vincolando 'quadri' ed 'eletti' (in testa parlamentari e consiglieri regionali) a versare la quota di iscrizione annuale (che va da 10 a mille euro) sia per il 2025 che per il 2026 (anni in cui non sono previsti appuntamenti congressuali), così da poter partecipare con diritto di voto al congresso nazionale da celebrare nel 2027.

L'obiettivo è fidelizzare i dirigenti di partito, deputati, senatori, consiglieri regionali, comunali e provinciali, scongiurando l'ipotesi di una riduzione dei tesserati.

Questa opzione potrebbe essere discussa e adottata al Consiglio nazionale di Fi convocato dal numero uno azzurro il 25 luglio prossimo con all'ordine del giorno appunto, la 'relazione del segretario', la 'scadenza del tesseramento' e 'modifiche statutarie'. Il partito ha chiuso lo scorso anno con 150 mila tesserati. L’obiettivo è confermare il trend degli iscritti anche nel 2025 e 2026, con paletti più stringenti per i morosi. A incidere sui numeri del 2024 è stata la celebrazione dei congressi provinciali e comunali.

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