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Fratoianni: “Ipocrita e complice, questa maggioranza si schiera dalla parte sbagliata della storia”

(ansa)

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Intervista al leader di Avs insieme ad Angelo Bonelli: “Non si può continuare a cooperare con chi pratica un genocidio e viola il diritto”
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Giorgia Meloni sarà conseguente dopo la presa di distanza dal raid israeliano alla Sacra Famiglia di Gaza? «No». Nicola Fratoianni, leader di Avs insieme ad Angelo Bonelli, non ha dubbi. Parla di «ipocrisia del governo» non solo nei rapporti con Israele, ma anche con la Libia. Ma al suo «no» secco aggiunge: «Sarei felice che domani Meloni portasse in cdm le proposte di riconoscere lo Stato palestinese e di unirsi alla maggioranza dei Paesi europei favorevoli a interrompere l’accordo tra Ue e Israele. Ma temo che non ci sarà nessuna conseguenza».

Perché?

«Siamo di fronte all’esercizio disinvolto dell’ipocrisia, del doppio standard e infine anche, inevitabilmente, della complicità. Il nostro governo da molti mesi non dice quasi mai una parola sulla strage infinita, sul genocidio in corso a Gaza e in Cisgiordania, salvo ripetere qualche vuota frase retorica. Ci ricordano di Food for Gaza, di quanti bambini hanno curato, come se fossero i capi di un’organizzazione non governativa. Ma il p…

Giorgia Meloni sarà conseguente dopo la presa di distanza dal raid israeliano alla Sacra Famiglia di Gaza? «No». Nicola Fratoianni, leader di Avs insieme ad Angelo Bonelli, non ha dubbi. Parla di «ipocrisia del governo» non solo nei rapporti con Israele, ma anche con la Libia. Ma al suo «no» secco aggiunge: «Sarei felice che domani Meloni portasse in cdm le proposte di riconoscere lo Stato palestinese e di unirsi alla maggioranza dei Paesi europei favorevoli a interrompere l’accordo tra Ue e Israele. Ma temo che non ci sarà nessuna conseguenza».

Perché?

«Siamo di fronte all’esercizio disinvolto dell’ipocrisia, del doppio standard e infine anche, inevitabilmente, della complicità. Il nostro governo da molti mesi non dice quasi mai una parola sulla strage infinita, sul genocidio in corso a Gaza e in Cisgiordania, salvo ripetere qualche vuota frase retorica. Ci ricordano di Food for Gaza, di quanti bambini hanno curato, come se fossero i capi di un’organizzazione non governativa. Ma il problema è che sono i leader di un governo del G7, come peraltro a Meloni piace spesso ricordare. Dovrebbe comportarsi da leader di un grande Paese e far pesare il ruolo politico dell’Italia».

Lei crede che lo abbia fatto nel corso dell’ultimo Consiglio europeo?

«Parlo di questo: quando si tratta di scegliere, il nostro governo si schiera dalla parte sbagliata della storia e vota contro la sospensione dell’accordo tra Europa e Israele. E si rifiuta di riconoscere lo Stato palestinese. Anche ieri ha fatto lo stesso, davanti alla richiesta di sospendere il memorandum con Israele».

Cosa avrebbe comportato la sospensione di quel memorandum?

«Avrebbe contribuito a segnare una scelta politica, a dire che non si può continuare a cooperare come se nulla fosse, con chi si rende responsabile di un genocidio, di violazioni continue del diritto internazionale. Tra l’altro abbiamo svolto questa discussione mentre Israele ha bombardato la Siria. Netanyahu ogni giorno si sveglia e decide di invadere o attaccare un Paese sovrano».

Le vostre critiche al governo hanno più volte guardato anche ai rapporti con la Libia.

«Il governo sbaglia tutto, non è il primo purtroppo a farlo sul terreno delle relazioni con la Libia e io posso dirlo senza alcun imbarazzo, perché mi sono opposto frontalmente a quel memorandum, fin dal giorno della sua sottoscrizione, quando a Palazzo Chigi non c’era la destra e al ministero degli Interni c’era Marco Minniti. Quel memorandum è il fondamento di un’altra continua violazione dei diritti umani. In tutta evidenza quell’accordo non è minimamente in grado di garantire il rispetto dei diritti umani. Tuttavia, come si vede, anche su questo fronte è l’ipocrisia a farla da padrone. Ma non è l’unico esempio che si potrebbe fare».

Pensa al caso Almasri?

«Abbiamo arrestato, grazie all’ottimo lavoro delle nostre forze dell’ordine, un trafficante di uomini e uno stupratore di bambini sul nostro territorio. Salvo liberarlo subito e riaccompagnarlo con tutti gli onori, con un volo di Stato proprio laddove sorge uno dei lager nei quali Almasri ha compiuto le sue prodezze infami».

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