Italia, ancora un no all’Oms. Respinte le modifiche al regolamento sanitario internazionale
di Michele BocciL’Italia segue la linea degli Usa e respinge le modifiche al Regolamento sanitario internazionale proposte dall’Oms. Dopo l’astensione sull’accordo pandemico, il nostro paese prende una nuova decisione in contrasto con l’Organizzazione mondiale della sanità. Stava per scadere il termine per comunicare la propria posizione riguardo agli emendamenti elaborati nel 2024 e, visto che il silenzio avrebbe significato assenso, oggi il ministro alla Salute Orazio Schillaci ha scritto al direttore generale Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Per mezzo di questa lettera le notifico il rifiuto da parte italiana di tutti gli emendamenti adottati dalla 77° assemblea mondiale della sanità”, scrive Schillaci. La cosa curiosa è che il partito di maggioranza, Fdi, quando il Parlamento europeo ha votato gli emendamenti si è espresso a favore. Era appena il maggio scorso. Adesso dalla presidenza del consiglio è arrivata l’indicazione al ministero alla Salute di fare inversione a u.
Il documento bocciato
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L’Italia segue la linea degli Usa e respinge le modifiche al Regolamento sanitario internazionale proposte dall’Oms. Dopo l’astensione sull’accordo pandemico, il nostro paese prende una nuova decisione in contrasto con l’Organizzazione mondiale della sanità. Stava per scadere il termine per comunicare la propria posizione riguardo agli emendamenti elaborati nel 2024 e, visto che il silenzio avrebbe significato assenso, oggi il ministro alla Salute Orazio Schillaci ha scritto al direttore generale Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Per mezzo di questa lettera le notifico il rifiuto da parte italiana di tutti gli emendamenti adottati dalla 77° assemblea mondiale della sanità”, scrive Schillaci. La cosa curiosa è che il partito di maggioranza, Fdi, quando il Parlamento europeo ha votato gli emendamenti si è espresso a favore. Era appena il maggio scorso. Adesso dalla presidenza del consiglio è arrivata l’indicazione al ministero alla Salute di fare inversione a u.
Il documento bocciato
Negli emendamenti, tra l’altro, si introduce una nuova definizione di emergenza pandemica. Tra l’altro, per fronteggiarla è necessaria “un’azione internazionale coordinata rapida, equa e rafforzata, con approcci che coinvolgano l’intero governo e l’intera società”. E’ l’Oms a dichiarare l’emergenza se l’emergenza di sanità pubblica internazionale è da considerare pandemica,anche contro il parere del singolo stato. Si prevede inoltre l’impegno per la solidarietà e l’equità nel rafforzare l’accesso ai prodotti medici e ai finanziamenti.
Inoltre “l’Oms deve sostenere gli stati, su loro richiesta o dopo che abbiano accettato un’offerta dell’Oms, e coordinare le attività internazionali di risposta durante le emergenze di sanità pubblica di rilevanza internazionale, comprese le emergenze pandemiche”. L’Organizzazione mondiale di sanità, sempre per gli emendamenti respinti dall’Italia, può valutare le esigenze di sanità pubblica e anche le disponibilità dei prodotti sanitari degli stati e coordinare “meccanismi e reti di assegnazione e distribuzione che agevolino l’accesso equo e tempestivo ai prodotti sanitari”. Si introduce un vincolo di assistenza reciproca, anche finanziaria, tra gli Stati parti per sostenere principalmente i “Paesi in via di sviluppo”
Questi punti sono considerati molto delicati, evidentemente temono, nel governo italiano, che ci sia una riduzione della sovranità.
Il no degli Usa
Sulla stessa linea dell’Italia ci sono il dipartimento di Stato e il ministero alla Salute Usa, guidati da Marco Rubio e Robert F. Kennedy. “Questa decisione mantiene la nostra promessa al popolo americano: lottare per gli americani nel sistema internazionale, proteggere la nostra sovranità nazionale e impedire ai burocrati internazionali di influenzare le politiche interne degli Stati Uniti”, dicono in un comunicato. Secondi i ministri gli emendamenti ampliano “significativamente” l’autorità dell’Oms e il suo ruolo “nelle emergenze sanitarie pubbliche, comprese le dichiarazioni di pandemia”. L’impegno di solidarietà ed equità nell’accesso ai farmaci non gradito dalla nuova amministrazione perché lo considera “una questione politica”.
Le reazioni
A insorgere contro la decisione del ministro Schillaci è il capogruppo Pd in Senato, Francesco Boccia, secondo cui “che Giorgia Meloni e il suo governo abbiano scelto di genuflettersi all'ottuso sovranismo e al trumpismo non lo scopriamo certo oggi. Ma la scelta fatta dal ministro Schillaci riguardo al regolamento sanitario dell'Oms è assurda e pericolosa. La scelta di respingere gli emendamenti adottati dalla 77esima assemblea mondiale della sanità è una decisione gravissima, che isola il nostro Paese dal contesto internazionale. Un colpo durissimo alla cooperazione internazionale in ambito sanitario. Il regolamento serve per rispondere alle emergenze di salute pubblica, per introdurre il concetto di 'emergenza pandemica' e quello di 'maggiore solidarietà ed equità'. L'esperienza del Covid dovrebbe averci insegnato qualcosa. E invece, alla faccia di qualsiasi buon senso, la destra italiana, per continuare a strizzare l'occhio al mondo no vax, cavalca un assurdo sovranismo che isolerà ancora di più il nostro Paese”.
Per il segretario di +Europa, Riccardo Magi, “l’'italia ha ufficialmente notificato all'organizzazione mondiale della sanità il suo rifiuto degli emendamenti del 2024 al regolamento sanitario internazionale, adottati durante l'assemblea mondiale della sanità. Mentre il mondo si muove verso un approccio più coordinato e aggiornato per affrontare le emergenze sanitarie, il nostro Paese preferisce continuare ad applicare il vecchio regolamento del 2005, rischiando di creare divergenze e complicazioni nei riconoscimenti internazionali dei certificati vaccinali. Dalla maggioranza si alzano anche le voci di chi vuole addirittura abbandonare l'Oms. Il quadro è completo: Giorgia Meloni avvia un pericoloso scivolamento dell'Italia verso l'autarchia sanitaria che espone il nostro paese ai pesanti rischi in caso di pandemie globali”.
Secondo la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella, “Meloni ha reso l'Italia serva sciocca di Trump. Mai la nostra pur complessa storia repubblicana ha avuto momenti così bassi di sovranità. Rifiutare le proposte dell'Oms sul contrasto alle pandemie è una follia neoliberista presa nella consapevolezza che di fronte alla diffusione mondiale di nuovi virus a pagare saranno le cittadine e i cittadini più fragili e con meno mezzi. Uno scenario spaventoso che dobbiamo a Giorgia Meloni e al ministro Orazio Schillaci che, non sapendo abbattere le liste d’attesa della nostra sanità pubblica, intanto abbatte il ruolo cruciale dell'Oms”.