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Oms, Andreoni: “La scelta dell’Italia si rivelerà sbagliata. Rischioso isolarsi sulle emergenze”

Massimo Andreoni (ansa)

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Il direttore della Società di malattie infettive è stato nominato nel Css: “Per queste situazioni deve esserci una regia generale”
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ROMA – Massimo Andreoni è direttore scientifico della Società di malattie infettive e il ministro Schillaci lo ha da poco nominato nel Consiglio superiore di sanità.

Cosa pensa della decisione del ministero?
«Di fronte alle emergenze epidemiche ci deve essere un unico atteggiamento e una regia generale. Non si può pensare di affrontare situazioni del genere da soli. Escludersi come paese può voler dire essere svantaggiati».

La scelta quindi è rischiosa?
«Si può fare in tempo a modificare la rotta di fronte all’emergenza. Non riconoscere, però, che ci sia un’organizzazione internazionale con una regia forte su quello che si deve fare è poco lungimirante. Tra l’altro non aderendo alle modifiche del regolamento si rischia di restare fuori dai pr…

ROMA – Massimo Andreoni è direttore scientifico della Società di malattie infettive e il ministro Schillaci lo ha da poco nominato nel Consiglio superiore di sanità.

Cosa pensa della decisione del ministero?
«Di fronte alle emergenze epidemiche ci deve essere un unico atteggiamento e una regia generale. Non si può pensare di affrontare situazioni del genere da soli. Escludersi come paese può voler dire essere svantaggiati».

La scelta quindi è rischiosa?
«Si può fare in tempo a modificare la rotta di fronte all’emergenza. Non riconoscere, però, che ci sia un’organizzazione internazionale con una regia forte su quello che si deve fare è poco lungimirante. Tra l’altro non aderendo alle modifiche del regolamento si rischia di restare fuori dai processi decisionali, che saranno intrapresi da altri Stati. Lavorare insieme è fondamentale».

Un esempio?
«Prendiamo il Green pass. Se non accetti le regole internazionali sul suo funzionamento c’è il rischio che gli italiani non possano andare all’estero. Non seguire le regole generali e pensare che siano una privazione di libertà di azione è sbagliato. In un fatto pandemico non esiste la libertà del singolo e della nazione».

Perché l’Oms è presa di mira?
«L’Atteggiamento degli Usa si comprende, basta dire che hanno messo i no-vax all’agenzia dei vaccini. Da noi ci sono discussioni politiche risibili, perché quando capita una pandemia anche se prima dicevi che alcune azioni non le volevi fare sei costretto a farle. Si può essere idealmente contro il vaccino, ma è un’arma efficacissima. Le regole della sanità pubblica in caso di eventi epidemici sono vecchie di centinaia di anni: isolamento, mascherine, lavaggio delle mani non sono stati inventati per il Covid. Al momento in cui si presenta il problema, servono».

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