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L’asse Italia-Stati Uniti all’Oms: “Pandemie, non cediamo poteri”

(ansa)

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Il ministro Schillaci scrive una lettera per opporsi alla riorganizzazione dell’ente “in chiave solidale”. E scoppia la polemica
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ROMA – Due volte in meno di due mesi. L’Italia continua a distinguersi per contestare le scelte dell’Oms. A maggio, insieme ad Iran e Russia, il ministero alla Salute aveva deciso di astenersi al momento del voto sull’accordo pandemico, venerdì sempre Orazio Schillaci ha scritto al direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Con la lettera, simile a quella inviata poco prima dagli Usa, l’Italia si rifiuta di approvare gli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale proposti dall’Oms (il silenzio avrebbe invece significato assenso).

L’indicazione su cosa dire a Tedros è arrivata da Palazzo Chigi. Di fatto, FdI, forse anche per compiacere la Lega, ha cambiato posizione rispetto al 6 maggio scors…

ROMA – Due volte in meno di due mesi. L’Italia continua a distinguersi per contestare le scelte dell’Oms. A maggio, insieme ad Iran e Russia, il ministero alla Salute aveva deciso di astenersi al momento del voto sull’accordo pandemico, venerdì sempre Orazio Schillaci ha scritto al direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Con la lettera, simile a quella inviata poco prima dagli Usa, l’Italia si rifiuta di approvare gli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale proposti dall’Oms (il silenzio avrebbe invece significato assenso).

L’indicazione su cosa dire a Tedros è arrivata da Palazzo Chigi. Di fatto, FdI, forse anche per compiacere la Lega, ha cambiato posizione rispetto al 6 maggio scorso. Quel giorno, infatti, il Parlamento europeo ha votato sugli stessi emendamenti e tutti i parlamentari del partito, a cominciare dal capogruppo Carlo Fidanza, hanno espresso parere favorevole. I leghisti invece hanno dato voto contrario.

Ieri, dopo che la notizia è uscita su Repubblica online, tanti esponenti di Fdi hanno fatto i complimenti al ministero, forse nemmeno sapendo dell’inversione di marcia del loro partito. «Contro il governo ci sono i nostalgici del lockdown e del green pass», dice il presidente dei deputati Fdi, Galeazzo Bignami. Lucio Malan, presidente dei senatori, aggiunge che il governo Meloni «ha difeso la sovranità e la libertà degli italiani». Borghi, senatore della Lega, come ha già fatto tante volte, chiede di uscire dall’Oms. Duri attacchi arrivano invece dall’opposizione. Parla di decisione «assurda e pericolosa» Francesco Boccia, presidente dei senatori Pd. Lui, come i Cinquestelle, fa riferimento al fatto che anche gli Usa hanno preso la stessa decisione riguardo agli emendamenti. «Meloni svende a Trump gli interessi dei cittadini», dicono dal Movimento 5 stelle.

Ma quali sono le modifiche al regolamento sanitario nazionale che l’Italia ha rifiutato, e invece entreranno in vigore nella gran parte degli altri Stati membri Oms? Intanto viene introdotta la categoria di «emergenza pandemica», diversa da quella di «emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale». La nuova definizione permette di attivare meccanismi più rapidi e coordinati in presenza di eventi sanitari di grande portata. L’obiettivo è garantire una risposta collettiva, non solo sanitaria ma anche politica e sociale. Si rivede anche il modello del certificato internazionale di vaccinazione. Inoltre, viene introdotto un vincolo di assistenza reciproca, anche finanziaria, tra gli Stati per sostenere principalmente i «Paesi in via di sviluppo». Per la maggioranza, queste novità avrebbero minato la sovranità del nostro Paese. Da qui la bocciatura.

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