MOSCA – Pensavano tutti che oramai fosse fatta. Che le autorità italiane e campane non avrebbero più ceduto agli appelli. E che domenica il maestro Valerij Gergiev avrebbe fatto il suo “reale” ritorno su un palco europeo dopo tre anni e mezzo di silenzi sul conflitto in Ucraina. «Il ghiaccio si è rotto», esultavano. Dinanzi all’annullamento del concerto in programma il 27 luglio alla Reggia di Ca…