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Marche, 24 nuovi indagati. Ricci: “Boomerang per la destra, noi vinceremo”

Matteo Ricci 

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Il candidato dem all’evento di Fermo organizzato da Onorato accolto da cori e applausi
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PESARO – Parlare di terremoto politico in una regione che il terremoto l’ha vissuto davvero è di cattivo gusto, ma certamente quello che sta accadendo nelle Marche è uno scossone inaspettato alla finora sonnacchiosa campagna elettorale. Si voterà a fine settembre e la notizia - arrivata curiosamente proprio a ridosso dell’ufficializzazione della data delle urne - è l’avviso di garanzia ricevuto da Matteo Ricci, lo sfidante di centrosinistra al governatore FdI, Francesco Acquaroli.

Sono in tutto 24 gli avvisi di garanzia con l’ipotesi di corruzione nell’inchiesta aperta dalla procura di Pesaro su una serie di affidamenti del comune marchigiano, avvenuti tra il 2014 e il 2019, quando a guidarlo era l’attuale europarlamentare Pd. Gli indagati, Ricci compreso, potrebbero essere sentiti dai pm entro la fine di luglio.

PESARO – Parlare di terremoto politico in una regione che il terremoto l’ha vissuto davvero è di cattivo gusto, ma certamente quello che sta accadendo nelle Marche è uno scossone inaspettato alla finora sonnacchiosa campagna elettorale. Si voterà a fine settembre e la notizia - arrivata curiosamente proprio a ridosso dell’ufficializzazione della data delle urne - è l’avviso di garanzia ricevuto da Matteo Ricci, lo sfidante di centrosinistra al governatore FdI, Francesco Acquaroli.

Sono in tutto 24 gli avvisi di garanzia con l’ipotesi di corruzione nell’inchiesta aperta dalla procura di Pesaro su una serie di affidamenti del comune marchigiano, avvenuti tra il 2014 e il 2019, quando a guidarlo era l’attuale europarlamentare Pd. Gli indagati, Ricci compreso, potrebbero essere sentiti dai pm entro la fine di luglio.

Matteo Ricci va avanti, “nonostante l’amarezza e la rabbia” mostrati ieri in un video sui social. “Se pensano che potranno utilizzare questa vicenda per avere un vantaggio elettorale non hanno capito che succederà l'esatto contrario – dice da Fermo in occasione di un appuntamento elettorale organizzato dai civici che lo sostengono - noi vinceremo e loro avranno da questa vicenda un boomerang che se lo ricorderanno per tutta la vita. Se la destra pensa di intimorirmi con questa vicenda non ha capito di che pasta sono fatto”.

Per lui sarà determinante anche l’atteggiamento della coalizione che, tuttavia, al momento sembra incassare il colpo con compattezza. L’unica vera incognita restano i 5 Stelle. A caldo, dopo aver ricevuto la notizia dallo stesso Ricci, Giuseppe Conte non si è sbilanciato, riservandosi di “valutare approfonditamente le contestazioni mosse”, perché “una condotta disonestà sarebbe incompatibile con i valori del Movimento”. Non proprio una dichiarazione d’amore eterno, tenendo presente che Ricci non viene sospettato di aver intascato mazzette o “altre utilità” ma di aver affidato dei lavori sperando di averne in cambio “consenso politico”. Che per un politico appare un’accusa un pochino bizzarra. Il Pd è con lui. Come ha ribadito Igor Taruffi, responsabile Organizzazione nella segreteria nazionale: “Ricci si è già dichiarato estraneo ai fatti. Abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura e speriamo che questa vicenda venga chiarita al più presto. Siamo fiduciosi che andrà avanti come candidato presidente nelle Marche e il Pd è pronto a fare al suo fianco la campagna elettorale”.

Cori e applausi hanno accolto nel pomeriggio Ricci all'hotel Royal di Lido di Fermo. Partecipa all’incontro “Cambiare le Marche, migliorare l'Italia” promosso da Alessandro Onorato, l’assessore ai Grandi eventi di Roma. È il secondo appuntamento del progetto civico presentato un mese fa proprio da Onorato insieme ad assessori e consiglieri delle grandi città quali Milano, Napoli, Firenze, Roma e altri rappresentanti di comuni medi e piccoli (sono già 200 ad aver aderito in tutta Italia). L’evento di Fermo è anche l’occasione per promuovere la candidatura di Ricci, a cui la rete di Onorato contribuisce con ben tre liste civiche che lo sostengono nella coalizione larga del centrosinistra. “Sono rispettoso del lavoro della magistratura, che sta facendo il suo lavoro - conclude Ricci dal palco – Spero di essere ascoltato appena possibile per spiegare le mie ragioni pubbliche, che ripeto da mesi, e sono convinto che le accuse che mi sono state fatte verranno riviste”.

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