ROMA – In aula non c’è pathos, pochi applausi, zero esultanza. Come se la destra, in particolare Fratelli d’Italia, fosse costretta a recitare una parte non sua: a vestire i panni stretti del garantismo caro invece all’alleato forzista, che in un amen trasforma l’assemblea di palazzo Madama in una seduta spiritica, evocando Silvio Berlusconi che «dall’alto dei cieli ascolta, sorride e approva». …