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Regionali, il sostegno del Pd a Ricci. I 5 Stelle stanno alla finestra

Il leader del M5S, Giuseppe Conte

 

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Il candidato governatore per il centrosinistra nelle Marche va avanti. Conte è impegnato a studiare le carte per poi valutare. Avs non si sbilancia
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ROMA – Andare avanti comunque con la candidatura di Matteo Ricci? Il Pd sembra aver sgombrato ogni dubbio, pieno sostegno all’ex sindaco di Pesaro. Avs segue in scia anche se resta il “vedremo” sullo sfondo, mentre il M5S non ha ben chiaro il da farsi. Alla sede di via di Campo Marzio a Roma Giuseppe Conte è impegnato a studiare bene le carte, per capire meglio il caso in sé e anche per fare una valutazione generale: se i 5 Stelle mollano la coalizione nelle Marche, chissà che ne sarebbe dell’accordo quasi chiuso per Roberto Fico in Campania.

In casa dem parla Igor Taruffi, il responsabile dell’organizzazione, fedelissimo di Elly Schlein: «Abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura e speriamo che questa vicenda venga presto chiarita. Sia…

ROMA – Andare avanti comunque con la candidatura di Matteo Ricci? Il Pd sembra aver sgombrato ogni dubbio, pieno sostegno all’ex sindaco di Pesaro. Avs segue in scia anche se resta il “vedremo” sullo sfondo, mentre il M5S non ha ben chiaro il da farsi. Alla sede di via di Campo Marzio a Roma Giuseppe Conte è impegnato a studiare bene le carte, per capire meglio il caso in sé e anche per fare una valutazione generale: se i 5 Stelle mollano la coalizione nelle Marche, chissà che ne sarebbe dell’accordo quasi chiuso per Roberto Fico in Campania.

In casa dem parla Igor Taruffi, il responsabile dell’organizzazione, fedelissimo di Elly Schlein: «Abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura e speriamo che questa vicenda venga presto chiarita. Siamo fiduciosi che Ricci andrà avanti, il Pd è pronto a fare al suo fianco la campagna elettorale». Linea appoggiata in pieno anche dalla segreteria regionale del partito. L’accoglienza calorosa di Ricci ieri pomeriggio a Lido di Fermo — prontamente condivisa sui propri canali social dal candidato — rende plasticamente l’idea della volontà di non farsi condizionare dall’indagine.

«Aspettiamo le valutazioni di Ricci e quelle di tutta la coalizione. E lo facciamo nella speranza che questa vicenda si possa chiarire, così da proseguire con la campagna elettorale», spiega invece Nicola Fratoianni (Avs). I rossoverdi sono stati cauti su Milano, dove le divergenze politiche con Beppe Sala sono profonde e la natura dell’inchiesta è più politica per le sensibilità della sinistra radicale ed ecologista. A maggior ragione lo sono sulla vicenda legata a Ricci, che appare più leggera, per così dire. C’è un’altra questione di non poco conto: anche volendo, ad oggi, manca una candidatura alternativa a Ricci e altrettanto competitiva per il fronte progressista. Perciò l’eurodeputato del Pd «ha il nostro pieno sostegno, deve andare avanti», rimarca il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

Dopodiché rimane, come detto, il punto interrogativo dei 5 Stelle. Nel partito nessuno si sbilancia. «Ci riserviamo di analizzare con attenzione ogni aspetto delle indagini e dei rilievi giudiziari per capire se esistano o meno elementi di compatibilità con il nostro sistema valoriale», è la riflessione del Movimento. Posizione che lascia ogni porta aperta. Non c’è neanche una deadline approssimativa entro la quale sciogliere i dubbi. Di sicuro, il tutto avvantaggia l’uscente Francesco Acquaroli (FdI): «Non ci interessano le vicende di Ricci, guardiamo alle tante cose fatte: in cinque anni abbiamo superato l’isolamento delle Marche», ha detto ieri parlando a un comizio proprio a Pesaro.

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