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Sala e Ricci, Brugnaro e Occhiuto: le inchieste sui sindaci e governatori che scuotono la politica

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Tanti i fronti caldi da Nord a Sud che coinvolgono politici di destra e di sinistra
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Da Milano a Torino a Venezia, dalla Puglia alla Calabria alle Isole. Sono diverse le inchieste in corso che colpiscono esponenti della politica. Sindaci, assessori, governatori. In carica, o freschi ex, di centrosinistra o di centrodestra. Di peso diverso, certamente, ma che segnalano un problema diffuso di gestione della cosa pubblica, dalla corruzione al traffico di influenze. E un sensibile dinamismo delle toghe che non esitano a lavorare su filoni bipartisan.

Sala e l’inchiesta urbanistica di Milano

Ovviamente il fronte più caldo è quello meneghino dove il sindaco Beppe Sala è indagato nell’inchiesta sull’urbanistica con la commissione paesaggio del comune che secondo i magistrati operava con delle “degenerazioni eversive”. Due le ipotesi contestate all’ex commissario Expo, al secondo mandato per il centrosinistra: “falso” e concorso in “induzione indebita”. Sala comunque ha deciso di proseguire nel suo mandato. Chiesti gli arresti domiciliari per l’assessore alla Rigenerazi…

Da Milano a Torino a Venezia, dalla Puglia alla Calabria alle Isole. Sono diverse le inchieste in corso che colpiscono esponenti della politica. Sindaci, assessori, governatori. In carica, o freschi ex, di centrosinistra o di centrodestra. Di peso diverso, certamente, ma che segnalano un problema diffuso di gestione della cosa pubblica, dalla corruzione al traffico di influenze. E un sensibile dinamismo delle toghe che non esitano a lavorare su filoni bipartisan.

Sala e l’inchiesta urbanistica di Milano

Ovviamente il fronte più caldo è quello meneghino dove il sindaco Beppe Sala è indagato nell’inchiesta sull’urbanistica con la commissione paesaggio del comune che secondo i magistrati operava con delle “degenerazioni eversive”. Due le ipotesi contestate all’ex commissario Expo, al secondo mandato per il centrosinistra: “falso” e concorso in “induzione indebita”. Sala comunque ha deciso di proseguire nel suo mandato. Chiesti gli arresti domiciliari per l’assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi. Tancredi e altre cinque persone, tra i principali indagati, sono state ascoltati dal gip. Si tratta di Manfredi Catella, Andrea Bezziccheri, Alessandro Scandurra, Federico Pella e Giuseppe Marinoni. Intanto la Lega chiede le dimissioni della giunta.

Il sindaco Giuseppe Sala e Manfredi Catella, fondatore e Ceo di Coima

 (ansa)

Il caso Rear di Torino, nei guai il dem Laus

A Torino l’inchiesta più fresca mette nei guai il deputato democratico Mauro Laus e la sua coop Rear che avrebbe pagato stipendi con fondi Covid a due sodali (ora assessore comunale allo Sport Mimmo Carretta e la presidente del consiglio comunale Maria Grazia Grippo). Il dem si difende: “Sempre rispettoso delle regole” e il Pd per ora non lo molla. Otto gli indagati per reati che vanno dalla malversazione all’infedeltà patrimoniale. Poi c'è l'assessore all'Urbanistica, l’architetto Paolo Mazzoleni della giunta Lorusso (Pd), che è invece indagato in quattro inchieste milanesi sull'edilizia selvaggia. Il Movimento 5 Stelle ne ha chiesto le dimissioni.

Il deputato Pd Mauro Laus 

L’ex assessore FdI Gambino e il falso dossier contro Salis

Rimanendo nel Nord Ovest, a Genova, chiusa da tempo la vicenda Toti col patteggiamento dell’ex governatore, la principale inchiesta riguarda l'ex assessore di centrodestra alla sicurezza e vigilanza urbana Sergio Gambino, indagato per corruzione per aver affidato appalti a società in cambio di favori alla moglie e per aver fatto preparare dall'ex capo dei vigili un dossier contro Silvia Salis in piena campagna elettorale. Gambino si è autosospeso da Fratelli d’Italia ma è rimasto consigliere comunale suscitando la riprovazione del leader di Avs Nicola Fratoianni: “Pensano di cavarsela così, che meschinità”.

Il consigliere comunale Sergio Gambino 

La Palude di Brugnaro

A Venezia la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, centrodestra, e per gli altri indagati (erano in tutto 34) nell'inchiesta per corruzione, denominata "Palude”, che ha coinvolto il comune della città lagunare e portato all’arresto del suo assessore Renato Boraso. La vicenda che coinvolge Brugnaro riguarda le trattative con l'imprenditore di Singapore Chiat Kwong Ching per l'area dei "Pili" alle porte di Venezia, di proprietà dello stesso Brugnaro, e il blind trust che gestisce il patrimonio che il sindaco creò quando venne eletto.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro alla Festa della Sensa 

Il dem di Modena e le sue dimissioni record

A Modena il segretario del Pd Stefano Reggianini neoeletto si è dimesso dopo appena 40 giorni – un record – per lo scandalo della partecipata del Comune di cui era amministratore delegato. Nelle casse dell’agenzia che si occupa di mobilità sostenibile (Amo) si era registrato un ammanco di quasi 500 mila euro, riconducibile secondo quanto emerso alla presunta condotta di una dipendente, poi licenziata. A Bologna in procura è stato aperto un fascicolo dopo un esposto di un gruppo di comitati su 13 concessioni edilizie.

L'esponente dem Stefano Reggianini 

Ricci e la mina sulle corsa nelle Marche

Matteo Ricci, da sindaco di Pesaro, incassava “popolarità e consenso”. Le iniziative pubbliche dimostravano “efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa”. È il cuore dell’inchiesta Affidopoli, che vede il candidato alle prossime regionali, indagato per concorso in corruzione insieme ad altre 23 persone. Ricci non molla, il Pd nemmeno, ma M5S è alla finestra e vuole vederci chiaro.

Indagine Pesaro, Ricci: "Boomerang per la destra, noi vinceremo"

Il caso Bugetti a Prato

In Toscana, a Prato, recente è il caso dell'ormai ex sindaca Ilaria Bugetti, indagata nell'ambito dell’inchiesta che ipotizza un presunto scambio di favori tra lei e l'imprenditore tessile Riccardo Matteini Bresci. Il passo indietro della sindaca dem è arrivata dopo un confronto con i vertici locali del partito e il deputato Marco Furfaro, delegato dal Nazareno. Per superare lo choc, il Pd ha convocato un’assemblea pubblica nei prossimi giorni.

La Corte dei Conti e le “spese pazze” di Rocca a Osaka

È finita sul tavolo della Corte dei Conti un esposto sulla trasferta del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca a Osaka. Una trasferta da record, con una cinquantina abbondante di partecipanti, e una spesa complessiva di 1,4 milioni e spritz a 76 euro. Rocca si è difeso spiegando che “neanche un euro è stato sottratto alla sanità o ai servizi” e che tutti i soldi spesi provenivano da fondi europei.

La tangentopoli di Sorrento

Inchieste anche al Sud, dove in Campania, l'ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, centrosinistra, è stato arrestato in flagranza lo scorso 21 maggio, dopo avere intascato una "mazzetta" da un imprenditore per l'appalto di un asilo nido. Ma nella cittadina della costiera si può arrivare a parlare di vera e propria tangentopoli con 16 arresti, in carcere e ai domiciliari, che coinvolgono oltre Coppola, dirigenti, funzionari del comune e imprenditori per appalti truccati dal 2022 al 2024. Da non dimenticare l'indagine della procura belga per corruzione nei confronti della segretaria dell'europarlamentare campano di Forza Italia Fulvio Martusciello.

Le dimissioni dell’assessore in Puglia

L'ultimo caso che ha coinvolto, invece, le amministrazioni locali pugliesi riguarda l'ormai ex assessore regionale allo sviluppo economico della giunta Emiliano, Alessandro Delli Noci, accusato di corruzione e gestione illecita di fondi pubblici.

Le indagini sul governatore Bardi

In Basilicata scorso autunno il governatore forzista Vito Bardi è stato rinviato a giudizio con l'accusa di concorso in induzione a dare o promettere utilità, nell'ambito di un'inchiesta sulla sanità lucana.

La prima volta di Occhiuto

“Per la prima volta nella mia vita ho ricevuto un avviso di garanzia”. Così il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto ha annunciato in un video di essere coinvolto in un’indagine per corruzione su un suo fedelissimo collaboratore, Paolo Posteraro, oggi capo segreteria di Matilde Siracusano, sottosegretaria del governo Meloni. L’interrogatorio, avvenuto proprio ieri a Catanzaro, è durato quattro ore.

Il caso Galvagno lambisce via della Scrofa

In Sicilia a essere indagata per corruzione è l'ex assessora regionale allo Sport, Elvira Amata, nella stessa inchiesta in cui è coinvolto il presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno. Al centro, contributi per eventi culturali a fondazioni ed enti, in cambio di incarichi e consulenze per lo staff del presidente. Una vicenda che coinvolge direttamente il partito della premier, FdI, e che è riecheggiata a via della Scrofa. Oltre al profilo penale a destare preoccupazione politica sono le foto di una festa di Galvagno con Totò Cuffaro (condannato per favoreggiamento alla mafia), il 19 luglio scorso nel giorno della commemorazione di Paolo Borsellino.

Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno con Adelaide Mazzarino, ex candidata di FI, nella tenuta di Totò Cuffaro

 

Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno con Adelaide Mazzarino, ex candidata di FI, nella tenuta di Totò Cuffaro

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L’ex governatore Solinas da accusatore ad accusato

In Sardegna l’ex presidente della regione Christian Solinas, centrodestra, ora partito d’Azione, è stato rinviato a giudizio per corruzione. Solinas è stato uno dei più duri avversari della neo governatrice 5 stelle Alessandra Todde nella vicenda della decadenza dalla carica per irregolarità alle elezioni.

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