L’Enit resta un fortino meloniano: nel cda entra l’ex assessore ligure di FdI
di Antonio FraschillaL'ex assessore di FdI della regione Liguria, Augusto Sartori
L’Enit resta un feudo meloniano e anche qui va un dirigente ricandidato ma non rieletto, questa volta in Liguria. La ministra Daniela Santanchè ha indicato nel cda l’ex assessore di FdI della giunta della Liguria, Augusto Sartori, che va al posto di Sandro Pappalardo, dimessosi dopo l’apertura di una indagine della Corte dei conti sul suo compenso: secondo i magistrati contabili da ex generale dell’esercito in pensione non avrebbe potuto ricevere il compenso dall’Enit.
Al suo posto, come da decreto firmato nei giorni scorsi dalla ministra Santanchè, va l’ex assessore regionale ligure al Turismo, ricandidato al consiglio regionale e non eletto, Sartori: volto molto vicino al presidente del Senato, Ignazio La Russa. L’Enit si conferma quindi un fortino di Fratelli d’Italia. Sartori negli anni scorsi, insieme agli assessori regionali al Turismo targati FdI, è stato un tassello della rete del partito del comparto.
In questi anni a qualsiasi governatore del centrodestra che ha vinto le ele…
L’Enit resta un feudo meloniano e anche qui va un dirigente ricandidato ma non rieletto, questa volta in Liguria. La ministra Daniela Santanchè ha indicato nel cda l’ex assessore di FdI della giunta della Liguria, Augusto Sartori, che va al posto di Sandro Pappalardo, dimessosi dopo l’apertura di una indagine della Corte dei conti sul suo compenso: secondo i magistrati contabili da ex generale dell’esercito in pensione non avrebbe potuto ricevere il compenso dall’Enit.
Al suo posto, come da decreto firmato nei giorni scorsi dalla ministra Santanchè, va l’ex assessore regionale ligure al Turismo, ricandidato al consiglio regionale e non eletto, Sartori: volto molto vicino al presidente del Senato, Ignazio La Russa. L’Enit si conferma quindi un fortino di Fratelli d’Italia. Sartori negli anni scorsi, insieme agli assessori regionali al Turismo targati FdI, è stato un tassello della rete del partito del comparto.
In questi anni a qualsiasi governatore del centrodestra che ha vinto le elezioni FdI ha chiesto in giunta la delega al Turismo. In Lombardia è stata così nominata nella giunta Fontana Lara Magoni, ex sciatrice della Valanga rosa. Nelle Marche il governatore Francesco Acquaroli ha tenuto la delega al Turismo per sé. In Calabria la forzista Jole Santelli aveva dato il comparto a Fausto Orsomarso, confermato nei primi mesi anche dal successore Roberto Occhiuto. In Liguria Giovanni Toti aveva dato la delega al meloniano Gianni Berrino poi sostituito da Sartori, che appena nominato aveva subito firmato un comunicato stampa ossequioso e riverente per ringraziare Meloni, Ignazio La Russa e Lollobrigida. In Sicilia Elvira Amata, indagata adesso nell’inchiesta della procura di Palermo sugli eventi finanziati dalla Regione: prima di lei erano stati assessori al ramo proprio Pappalardo e Manlio Messina, quest’ultimo deputato nazionale. In Sicilia l’indagine sugli eventi ha coinvolto non solo Amata ma anche il presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno.