Roma. Se ci sono, non si dicono. Ne avete mai vista morire una? Le correnti del Pd fanno tenerezza per il testardo attaccamento alla vita che hanno. Sta per nascerne una nuova: “Comunità democratica” che aveva dato i primi segni di sé a inizio estate con due assemblee a Milano e Orvieto. Un intreccio di scommesse e storie, di leader e futuro. Famiglia cattolica-democratica. Animate da Enrico Morando e da Stefano Ceccanti. Sembra che le cose vadano a gonfie vele ma poi si arenano.
Dagli “altri” dem la novità fu accolta come una ospite in casa riformista, perché è chiaro – secondo quanto si dice a mezza bocca - che nasce su una assenza (o una mezza mancanza): Stefano Bonaccini, lo sfidante di Schlein, il leader di Energia popolare che – sulla carta – ha tutto il Pd non schleiniano dalla sua, non si è mai impegnato nella battaglia dentro il partito. È a Strasburgo la sua battaglia da eurodeputato. Là sta e là resta. Quindi Delrio, l’unico dem attento alle politiche del partito, si dà da …
Roma. Se ci sono, non si dicono. Ne avete mai vista morire una? Le correnti del Pd fanno tenerezza per il testardo attaccamento alla vita che hanno. Sta per nascerne una nuova: “Comunità democratica” che aveva dato i primi segni di sé a inizio estate con due assemblee a Milano e Orvieto. Un intreccio di scommesse e storie, di leader e futuro. Famiglia cattolica-democratica. Animate da Enrico Morando e da Stefano Ceccanti. Sembra che le cose vadano a gonfie vele ma poi si arenano.
Dagli “altri” dem la novità fu accolta come una ospite in casa riformista, perché è chiaro – secondo quanto si dice a mezza bocca - che nasce su una assenza (o una mezza mancanza): Stefano Bonaccini, lo sfidante di Schlein, il leader di Energia popolare che – sulla carta – ha tutto il Pd non schleiniano dalla sua, non si è mai impegnato nella battaglia dentro il partito. È a Strasburgo la sua battaglia da eurodeputato. Là sta e là resta. Quindi Delrio, l’unico dem attento alle politiche del partito, si dà da fare. Piuttosto a sorpresa lancia l’associazione (nota bene, per non irritare con le discussioni correntizie) Comunità democratica.
Per la segretaria sono rose e fiori. Detta la sua linea politica e gli altri a seguire. Neppure Dario Franceschini le mette i bastoni tra le ruote. Se qualche dibattito deve nascere ebbene deve cercare e trovare un’altra strada.
Forse l’ha trovata Delrio, il cattolico di Reggio Emilia, 10 figli, dossettiano. Ha raccolto in comunità democratica cattolici di chiara fama e, dietro le quinte, ci sono pezzi da novanta come Pierluigi Castagnetti che ovviamente non vuole essere oggetto di gossip correntizio. Ma soprattutto c’è Ettore Maria Ruffini, la speranza del centrosinistra come fu definito un paio di mesi fa alla prima riunione dei cattolici democratici. Se un nuovo Ulivo può rinascere, se qualche speranza è coltivata dallo stesso Romano Prodi, il Professore che seppe guidare il centrosinistra alla vittoria contro Berlusconi, ebbene si guarda dalle parti di Ruffini. Però la ricchezza del Pd sta tutta nelle teste pensanti della sinistra, negli intellettuali. C’è la corrente di Gianni Cuperlo, Barbara Pollastrini, Peppe Provenzano, Andrea Orlando (ex ministro della Giustizia) e Michele Fina. Gli ex articolo 1 sono i Bersani boys cresciuti: Roberto Speranza, Nico Stumpo, Arturo Scotto. La loro corrente si chiama “Compagno è il mondo”. Di Energia popolare sono a pieno titolo con Bonaccini co- fondatori Paolo Gentiloni, Filippo Sensi, Stefano Bonaccini. Bonacini resta il presidente e Graziano Delrio vi fa parte, però forse allenterà la presa con l’associazione.
I “turchi” hanno mantenuto il nome di “i giovani turchi” e sono sempre Andrea Orlando, Matteo Orfini, Francesco Verducci. Neoulivisti si definiscono Silvia Roggiani, Marco Meloni, Anna Ascani mentre Dario Franceschini, un pezzo da novata del Pd, ex segretario e ex ministro, è il fondatore di Areadem con Chiara Braga, Dario Nardella, Debora Serracchiani, Michela De Biase. È noto che non si muove foglia che Franceschini non voglia: passano gli anni, ma sembra sia sempre così. Schleiniani di chiara fede sono Nicola Zingaretti, Antonio Decaro, Alessandra Moretti, Marta Bonafoni, Marco Furfaro, Annalisa Corrado, Cecilia Strada, Igor Taruffi, Sandro Ruotolo. Taruffi è l’uomo-macchina del Pd di Schlein, il consigliere della segretaria in fatto di amministrazione del Pd.