ROMA – “La questione morale travolge il Pd”. Un dossier riservato di FdI cita Berlinguer. E sorvolando sulle beghe giudiziarie in casa propria (Delmastro condannato in primo grado, Montaruli in via definitiva, Meloni e altri tre esponenti di governo indagati per l’affaire Almasri, Santanchè rinviata a giudizio) mette in fila tutte le indagini che coinvolgono esponenti dem. Dal sindaco di Milano, Beppe Sala, al candidato governatore delle Marche, Matteo Ricci, al fascicolo dell’autorità Anticorruzione sul presidente pugliese Michele Emiliano. E ancora: il “coinvolgimento di Moretti e Gualmini nel Qatargate” che risale a marzo, l’inchiesta più recente sul deputato torinese Mauro Laus.
In un documento a uso interno di 4 pagine e 5 capitoli con focus specifici su …
ROMA – “La questione morale travolge il Pd”. Un dossier riservato di FdI cita Berlinguer. E sorvolando sulle beghe giudiziarie in casa propria (Delmastro condannato in primo grado, Montaruli in via definitiva, Meloni e altri tre esponenti di governo indagati per l’affaire Almasri, Santanchè rinviata a giudizio) mette in fila tutte le indagini che coinvolgono esponenti dem. Dal sindaco di Milano, Beppe Sala, al candidato governatore delle Marche, Matteo Ricci, al fascicolo dell’autorità Anticorruzione sul presidente pugliese Michele Emiliano. E ancora: il “coinvolgimento di Moretti e Gualmini nel Qatargate” che risale a marzo, l’inchiesta più recente sul deputato torinese Mauro Laus.
In un documento a uso interno di 4 pagine e 5 capitoli con focus specifici su “tutti i big del Pd sotto inchiesta”, l’ufficio studi di Fratelli d’Italia, propaggine della comunicazione diretta dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, evoca la questione morale. E accusa i vertici dem di doppiezza. “Da Mani Pulite alla crociata contro Silvio Berlusconi, per decenni la sinistra ha usato le inchieste giudiziarie come strumento per la demonizzazione degli avversari politici”, si legge nel dossier. “Non a caso, la riforma Nordio sulla separazione delle carriere e sulle procedure di elezione al Csm, che scardina il sistema delle correnti, viene avversata strenuamente. Attraverso le sue posizioni giustizialiste la sinistra negli anni si è cucita addosso anche una presunta superiorità morale. Ora che si ritrova con importanti esponenti del partito indagati i democratici si riscoprono improvvisamente garantisti”.
E Fdi? Garantisti sempre, è la linea. Ma l’attacco prosegue: “Non si può però ignorare che le inchieste che coinvolgono il partito di Elly Schlein e i suoi amministratori a diversi livelli pongono una questione morale all’interno del Pd, oltre a svelare una certa ipocrisia da parte di uno schieramento politico che fino a ieri non ha esitato a presentare mozioni di sfiducia e richieste di dimissioni quando ad essere finiti nella lente dei pm sono stati gli esponenti del governo Meloni o del centrodestra”.