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"Gaza, l’ipocrisia uccide come la fame”. Fratoianni e Bonelli espongono lo striscione a Montecitorio

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I due deputati rischiano la sospensione dai lavori parlamentari per 15 giorni
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ROMA – Un'azione studiata per giorni e realizzata deviando un po' l'attenzione: doveva esserci solo un flash mob dei parlamentari, in piazza, quel che serviva dire per far arrivare i fotografi e i videoreporter. Invece Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, la coppia rossoverde di Avs, erano dentro il Parlamento. Nascosto nello zaino, avevano un grande striscione. Obiettivo: trovare la finestra giusta ed esporre visivamente il dramma in corso a Gaza fuori, in piazza di Montecitorio. Appunto, da dentro il Palazzo. Certi che poi quella foto del bambino scheletrico, in quel contesto, cioè la sede del Parlamento italiano, uno dei grandi Paesi del G7, possa diventare un caso internazionale. Operazione simbolica certo, ma di sicuro impatto. “L’ipocrisia uccide come la fame. Meloni sveglia”, era lo slogan.

ROMA – Un'azione studiata per giorni e realizzata deviando un po' l'attenzione: doveva esserci solo un flash mob dei parlamentari, in piazza, quel che serviva dire per far arrivare i fotografi e i videoreporter. Invece Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, la coppia rossoverde di Avs, erano dentro il Parlamento. Nascosto nello zaino, avevano un grande striscione. Obiettivo: trovare la finestra giusta ed esporre visivamente il dramma in corso a Gaza fuori, in piazza di Montecitorio. Appunto, da dentro il Palazzo. Certi che poi quella foto del bambino scheletrico, in quel contesto, cioè la sede del Parlamento italiano, uno dei grandi Paesi del G7, possa diventare un caso internazionale. Operazione simbolica certo, ma di sicuro impatto. “L’ipocrisia uccide come la fame. Meloni sveglia”, era lo slogan.

Ora, dal punto di vista di Avs l'operazione - è assolutamente vietato esporre bandiere, striscioni o similari dalla sede del Parlamento, fatto salvo dei vessilli istituzionali - è riuscita ed era tutto calcolato.
Ci sarebbero voluti più o meno cinque minuti affinché i commessi prima si accorgessero di quel che stava succedendo, e poi individuassero l'esatta collocazione dei due, per togliere di mezzo con le buone o con le cattive la grande fotografia. Invece è andata liscia, non c'è stato neanche il sequestro dell'oggetto incriminato.

Anche se in teoria adesso i due leader, rispettivamente di Sinistra Italiana ed Europa verde, rischiano una sospensione dai lavori parlamentari per 15 giorni. La punizione però, se mai ci sarà, vale assolutamente la candela, perlomeno secondo i promotori.

L'azione infatti rappresenta l'ennesimo tassello di proteste, manifestazioni, iniziative volte a mobilitare l'opinione pubblica contro i crimini in corso a Gaza e in Cisgiordania verso la popolazione palestinese; il "genocidio" perpetrato da Israele, secondo i rossoverdi. L’unico modo, forse, per convincere anche il governo italiano, finora assai mite con Tel Aviv, ad agire.

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