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Armando Siri: “Von der Leyen non è all’altezza. Questa intesa è fallimentare”

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Il capo dei dipartimenti della Lega attacca la leader della commissione: “Potremmo votare una mozione M5S contro di lei”
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«Sui dazi la trattativa dell’Ue è stata evidentemente fallimentare», sostiene Armando Siri, capo dei dipartimenti della Lega. «La signora von der Leyen ha mostrato di non essere all’altezza di quella Europa spesso descritta come grande player globale. Tutto questo peso, alla prova dei fatti, non ce l’ha».

La Lega rimpiange una trattativa diretta Italia-Usa?

«Visto il risultato disastroso ottenuto dall’Ue, mi vien da pensare che forse avremmo potuto strappare condizioni migliori in una trattativa bilaterale. Ma ora il tema è un altro».

Quale?

«Vediamo i dati: i dazi avranno un’incidenza sul Pil per l’economia italiana dello 0,5% nell’ipotesi peggiore. Il Green deal e il nuovo patto di stabilità valgono quasi il 3% del Pil per l’Italia. Se nel primo caso, per i dazi, lo spazio di manovra dell’Italia era limitato perché siamo all’interno dell’Ue e la trattativa era delegata alla Commissione, sul fronte interno in Europa il margine di manovra c’è. Si sospenda subito il patto di stabil…

«Sui dazi la trattativa dell’Ue è stata evidentemente fallimentare», sostiene Armando Siri, capo dei dipartimenti della Lega. «La signora von der Leyen ha mostrato di non essere all’altezza di quella Europa spesso descritta come grande player globale. Tutto questo peso, alla prova dei fatti, non ce l’ha».

La Lega rimpiange una trattativa diretta Italia-Usa?

«Visto il risultato disastroso ottenuto dall’Ue, mi vien da pensare che forse avremmo potuto strappare condizioni migliori in una trattativa bilaterale. Ma ora il tema è un altro».

Quale?

«Vediamo i dati: i dazi avranno un’incidenza sul Pil per l’economia italiana dello 0,5% nell’ipotesi peggiore. Il Green deal e il nuovo patto di stabilità valgono quasi il 3% del Pil per l’Italia. Se nel primo caso, per i dazi, lo spazio di manovra dell’Italia era limitato perché siamo all’interno dell’Ue e la trattativa era delegata alla Commissione, sul fronte interno in Europa il margine di manovra c’è. Si sospenda subito il patto di stabilità e si riveda tutto il Green deal, che ha un impatto di 40 miliardi sul nostro Paese».

Il vostro alleato Tajani sostiene invece che von der Leyen abbia condotto la migliore trattativa possibile.

«Tajani dice quello che crede, io segnalo che le critiche peggiori alla trattativa le ho sentite dagli alleati di von der Leyen, come Merz».

Votereste una mozione del M5S contro Ursula?

«La leggeremmo. E se corrisponde alle nostre posizioni note sicuramente ci ragioneremo».

Che settori dovrebbero essere esentati dai dazi, per tutelare l’export italiano?

«Il settore della meccanica di precisione, la componentistica, l’agroalimentare, i mobili e la farmaceutica. Ma il tema oggi non sono tanto gli Usa, ma l’Ue che deve alleggerire le regole del suo mercato unico».

L’Italia chiederà 14 miliardi di prestiti Ue per la difesa, tramite Sace. Salvini diceva: non un euro di debito europeo per le armi. Avete cambiato idea?

«Assolutamente no. Un conto sono i prestiti per mettere in piedi un esercito europeo, un conto è destinare risorse alla sicurezza interna, sono due cose completamente diverse».

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