“È andata molto bene, è stato un incontro molto positivo” che “riconferma la collaborazione stretta, il patto tra la famiglia Berlusconi e Forza Italia per il futuro”. Al termine del vertice con Marina e Pier Silvio Berlusconi, il segretario di FI e vicepremier Antonio Tajani commenta così il lungo confronto sul futuro del partito. “Ci continueremo a confrontare – osserva – perché loro vogliono continuare a sostenere il partito con le idee e le proposte, sarà una collaborazione attiva. Ci vedremo anche più spesso per confrontarci sui temi”. Per il partito “la vicinanza della famiglia è importantissima, arricchisce Forza Italia”.
Il pranzo di lavoro si è tenuto a Cologno Monzese tra il segretario nazionale di FI Antonio Tajani e i figli di Silvio Berlusconi, la presidente del gruppo Mondadori, Marina, e l'ad di Mediaset Pier Silvio. L'incontro, riferiscono fonti parlamentari del centrodestra, è durato oltre due ore. Era presente l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio e stor…
“È andata molto bene, è stato un incontro molto positivo” che “riconferma la collaborazione stretta, il patto tra la famiglia Berlusconi e Forza Italia per il futuro”. Al termine del vertice con Marina e Pier Silvio Berlusconi, il segretario di FI e vicepremier Antonio Tajani commenta così il lungo confronto sul futuro del partito. “Ci continueremo a confrontare – osserva – perché loro vogliono continuare a sostenere il partito con le idee e le proposte, sarà una collaborazione attiva. Ci vedremo anche più spesso per confrontarci sui temi”. Per il partito “la vicinanza della famiglia è importantissima, arricchisce Forza Italia”.
Il pranzo di lavoro si è tenuto a Cologno Monzese tra il segretario nazionale di FI Antonio Tajani e i figli di Silvio Berlusconi, la presidente del gruppo Mondadori, Marina, e l'ad di Mediaset Pier Silvio. L'incontro, riferiscono fonti parlamentari del centrodestra, è durato oltre due ore. Era presente l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio e storico braccio destro del fondatore di FI, Gianni Letta. La riunione è servita a fare il punto della situazione prima della pausa estiva.
Prima di arrivare a Milano Tajani ha parlato alla Farnesina precisando che “quello con Marina Berlusconi è un incontro fra amici. Non c'è da darne un'enfasi particolare, si parlerà di tante cose... Naturalmente anche di Forza Italia, ma senza un ordine del giorno”. “Ascolto i consigli che arrivano dagli amici”, ha assicurato il ministro degli Esteri.
Dopo il rinvio di due settimane fa, e relativi retroscena su presunti dissapori, Tajani conferma dunque l’incontro, presente anche Gianni Letta, e ne prefigura il possibile clima: “Un incontro tra amici”, cercando di smussare i rumors sui malumori della ‘casa madre’ per la gestione del partito, troppo appiattito sugli altri alleati, e per l’insistenza su alcuni dossier considerati non fondamentali come lo Ius scholae.
"Servono nuovi leader”, aveva detto Pier Silvio a margine della presentazione dei palinsesti Mediaset bocciando praticamente tutta la catena di comando di Forza Italia, da Gasparri a Barelli, da Dalla Chiesa allo stesso Tajani.
Il vicepremier ha provato a reagire e a rilanciare la sua azione, anche mediaticamente, e oggi in una lunga intervista a Libero annuncia per settembre un nuovo manifesto della libertà, “aggiornando quello del 1994”. Fa anche nomi sicuramente graditi dagli eredi del Cavaliere: “Siamo al lavoro, il nostro coordinamento è guidato da Andrea Orsini che era un po’ il ghost writer di Berlusconi. Lavoreremo sui testi di Paolo Del Debbio, ascolteremo le categorie economiche".
Il tema ricorrente è quello dell’identità e dell’offerta elettorale, in chiave liberale, anche aperta al campo progressista che si presume deluso dalla segreteria Schlein, più orientata a sinistra. "Il manifesto della libertà, della libertà economica, serve a dare un'identità forte a Forza Italia e a differenziarla da Lega e Fratelli d'Italia. Più il centrodestra è plurale - spiega - più consensi attrae. Forza Italia deve prendere - oltre ai voti di chi crede in un'economia liberale, nella lotta alla pressione fiscale, nelle battaglie garantiste - anche i consensi di quei centristi delusi dal centrosinistra”, aggiunge.
In piena sintonia – l’auspicio del leader – , con la famiglia Berlusconi, con cui, conclude, “il rapporto è ottimo".