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Bignami (FdI): “Il comunismo è una infezione mentale”. E il Pd è “peggio dell’alluvione”

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Le battute del capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia alla festa della Lega in Romagna
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CERVIA (Ravenna) – Sarà che spesso alle feste di partito ci si fa prendere un po’ la mano e parte la frizione, dopodiché le parole, specie se dette da un palco, hanno sempre un peso. E così ecco ieri sera Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, alla kermesse della Lega romagnola, testuale: «Per me il comunismo è una infezione mentale, se la contrai non ne guarisci, cambiano il nome ma sempre “quella roba” rimangono».

Il riferimento di Bignami è al Pd in quanto erede del Pci, la «disgrazia che abbiamo da 70 anni, che è molto peggio dell’alluvione».

Insomma, in un paio di frasi l’accostamento degli avversari a una tragedia ambientale costata numerose vittime e a una malattia mentale. Il tono sembra ironico (come quando dice che "è un po' arrabbiato", visto che per arrivare in Romagna gli è toccato imboccare "via Lenin, via Marx, via Togliatti, via Stalingrado, il tutto a 30 all'ora"), ma gli affondi sono più che scorretti.

D'altronde, l'autore è lo stesso Bignami …

CERVIA (Ravenna) – Sarà che spesso alle feste di partito ci si fa prendere un po’ la mano e parte la frizione, dopodiché le parole, specie se dette da un palco, hanno sempre un peso. E così ecco ieri sera Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, alla kermesse della Lega romagnola, testuale: «Per me il comunismo è una infezione mentale, se la contrai non ne guarisci, cambiano il nome ma sempre “quella roba” rimangono».

Il riferimento di Bignami è al Pd in quanto erede del Pci, la «disgrazia che abbiamo da 70 anni, che è molto peggio dell’alluvione».

Insomma, in un paio di frasi l’accostamento degli avversari a una tragedia ambientale costata numerose vittime e a una malattia mentale. Il tono sembra ironico (come quando dice che "è un po' arrabbiato", visto che per arrivare in Romagna gli è toccato imboccare "via Lenin, via Marx, via Togliatti, via Stalingrado, il tutto a 30 all'ora"), ma gli affondi sono più che scorretti.

D'altronde, l'autore è lo stesso Bignami che probabilmente resterà sempre famoso per un suo “travestimento” da nazista, qualche anno fa. E in effetti tutto torna: la retorica di considerare i comunisti (dopo essere stati perseguitati prima e durante il Ventennio dalle camicie nere, si adoperarono per liberare l’Italia dal nazifascismo) dei malati di mente, e l’ideale socialista una specie di degenerazione psichica, non è nuova e risale proprio ai tempi del Terzo Reich. Quando tra l’altro era usuale fare l’equazione tra bolscevismo ed ebraismo.

Le sortite di Bignami sono piaciute alla platea leghista, e anche gli altri presenti sul palco – Raffaele Nevi (Forza Italia) e Maurizio Lupi (Noi moderati), un po’ meno Riccardo Molinari (Lega) - hanno sorriso divertiti.

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