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Marche, Schlein lancia la volata: “Con Ricci vinciamo per forza”

Schlein a Urbania nelle Marche con Ricci

 

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A Urbania la segretaria con il candidato del centrosinistra: “Nessuna paura, non ci fermiamo”. Lunedì ad Ancona arrivano i big del governo: “Spieghino perché tagliano la sanità pubblica”
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URBANIA – La tensione dei giorni scorsi, quelli dell’intreccio tra politica e giustizia, si scioglie rapidamente tra palco e platea. I militanti, appena vedono arrivare Elly Schlein e Matteo Ricci, lanciano il grido: «Adesso andiamo a vincere». La segretaria dem, con accanto il candidato presidente delle Marche, con un sorriso di sfida, risponde: «Vinciamo per forza, ce la faremo».

Dopo le incertezze dei giorni scorsi, adesso la corsa elettorale in vista del 28-29 settembre comincia da un luogo identitario come la Festa dell’unità, che ora si chiama Festa democratica, di Urbania, che festeggia i 50 anni. Qui, in questo Paese della provincia di Pesaro e Urbino, per la prima volta da quando Ricci ha ricevuto l’avviso di garanzia per il caso Affi…

URBANIA – La tensione dei giorni scorsi, quelli dell’intreccio tra politica e giustizia, si scioglie rapidamente tra palco e platea. I militanti, appena vedono arrivare Elly Schlein e Matteo Ricci, lanciano il grido: «Adesso andiamo a vincere». La segretaria dem, con accanto il candidato presidente delle Marche, con un sorriso di sfida, risponde: «Vinciamo per forza, ce la faremo».

Dopo le incertezze dei giorni scorsi, adesso la corsa elettorale in vista del 28-29 settembre comincia da un luogo identitario come la Festa dell’unità, che ora si chiama Festa democratica, di Urbania, che festeggia i 50 anni. Qui, in questo Paese della provincia di Pesaro e Urbino, per la prima volta da quando Ricci ha ricevuto l’avviso di garanzia per il caso Affidopoli, Schlein e l’aspirante governatore salgono insieme sul palco con le braccia al cielo e tenendosi per mano, tra gli applausi.

Segno di una prima vittoria: la conferma della candidatura con il sostegno del Movimento 5 Stelle, che era stato messo in dubbio per la questione giudiziaria. «Sono molto contenta che tutte le forze abbiano aderito al progetto di Ricci», dice Schlein che ora spera di «chiudere le alleanze anche nelle altre regioni che vanno al voto. Ci stiamo lavorando». L’incertezza è rappresentata dalla Toscana dal momento che Giuseppe Conte a differenza della segretaria dem, che continua a dirsi «testardamente unitaria», non dà per scontate «alleanze organiche».

Ma adesso è il momento delle Marche. Ricci fa un bagno di folla, tra il fumo della salsiccia e il crostolo tipico delle Marche, stringe mani, lo abbracciano. «Facci cantare Bella ciao», gli chiedono. L’ex sindaco di Pesaro appare sollevato, ringrazia la segretaria con la quale «la sintonia si è rafforzata in quest’ultima settimana» e ringrazia i militanti «per la vicinanza di questi giorni perché se qualcuno pensava di frenarci, non aveva capito nulla. Non ci lasciamo intimorire».

L’obiettivo è far tornare le Marche, governate adesso da Francesco Acquaroli di Fratelli d’Italia, a sinistra. «Qui abbiamo vinto quasi sempre. Noi siamo cresciuti nelle feste dell’Unità, in mezzo al popolo, alle persone che si divertono insieme, siamo persone perbene e se qualcuno pensa di trarre dall’inchiesta un vantaggio politico sarà per loro un boomerang». E in effetti in tanti a Urbania ricordano Ricci ragazzino: «Lo conosciamo da sempre. Speriamo ce la faccia, ma la destra vuole farlo fuori». Il fiato è sospeso tra speranza e timore. Ma Schlein è arrivata per incoronare Ricci affinché non si parli più dell’inchiesta ma di «cose concrete».

La segretaria dem, quindi, riserva i suoi attacchi alla destra, che lunedì arriverà in massa nelle Marche. «Penso che non sia una sorpresa che facciano delle passerelle in campagna elettorale e le fanno travestendole da iniziative istituzionali». Il riferimento è all’iniziativa alla Mole di Ancona con Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini. E poi tagliente aggiunge: «Già che vengono, spieghino ai cittadini marchigiani perché stanno tagliando la sanità pubblica, perché hanno tagliato 6mila insegnanti dalla scuola pubblica, perché hanno abbandonato le aree interne scrivendo su un documento ufficiale che andranno incontro a un inarrestabile declino».

Non a caso, prima della tappa a Urbania, Schlein e Ricci sono stati a Force per presentare una proposta di legge che vuole rilanciare le aree interne, a partire da quelle delle Marche «che hanno tanto da dare». E il candidato governatore chiede «risorse speciali». Poi, rivolgendosi alla platea, annuncia una campagna elettorale «azienda dopo azienda, spiaggia dopo spiaggia, perché solo con un atteggiamento popolare batteremo i populisti, campagne e compagni». E dalla platea, composta non solo da iscritti Pd ma anche da tanti sindacalisti della Cgil, si sente esclamare: «Finalmente!».

Anche il salario minimo «che il governo ha bocciato» entra in questa campagna elettorale: «Le Marche con Ricci lo applicheranno», garantisce Schlein che insiste: «Siamo radicati sul territorio, abbiamo amministratori in gamba, abbiamo un programma condiviso. Tutte le condizioni per riuscire a vincere». Poi selfie e una cena tra i militanti per ridare entusiasmo dopo la battuta d’arresto dei giorni scorsi.

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