“Sono un po’ emozionato, anche se io normalmente sono un freddo”. Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e deputato di Fratelli d'Italia – che i meno giovani ricorderanno per la legge ex Cirielli che avrebbe dovuto salvare Previti, poi sconfessata dal suo stesso autore - si è sposato. E fin qui. Ma ci sono almeno tre circostanze che fanno di questo matrimonio civile romano, nella chiesa sconsacrata di Santa Maria in Tempulo a Caracalla, un piccolo evento estivo per appassionati. Anzitutto perché lo sposo potrebbe essere il candidato del centrodestra alle prossime regionali in Campania, quindi da tener d’occhio con tutto il coté di invitati salernitani. Poi perché a sposare la coppia è il presidente del Senato, Ignazio la Russa, e quando c’è La Russa c’è sempre la battuta fuori spartito (che infatti non mancherà). Infine, per l’identità della sposa, che giustamente si prende il suo quarto d’ora di ritardo e si presenta al braccio del padre, in lungo abito bianco con mantello a str…
“Sono un po’ emozionato, anche se io normalmente sono un freddo”. Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e deputato di Fratelli d'Italia – che i meno giovani ricorderanno per la legge ex Cirielli che avrebbe dovuto salvare Previti, poi sconfessata dal suo stesso autore - si è sposato. E fin qui. Ma ci sono almeno tre circostanze che fanno di questo matrimonio civile romano, nella chiesa sconsacrata di Santa Maria in Tempulo a Caracalla, un piccolo evento estivo per appassionati. Anzitutto perché lo sposo potrebbe essere il candidato del centrodestra alle prossime regionali in Campania, quindi da tener d’occhio con tutto il coté di invitati salernitani. Poi perché a sposare la coppia è il presidente del Senato, Ignazio la Russa, e quando c’è La Russa c’è sempre la battuta fuori spartito (che infatti non mancherà). Infine, per l’identità della sposa, che giustamente si prende il suo quarto d’ora di ritardo e si presenta al braccio del padre, in lungo abito bianco con mantello a strascico.
La signora Cirielli è infatti la ginecologa Maria Rosaria Campitiello, per gli amici “Mara”, compagna di Cirielli da sei anni, ma soprattutto da giugno neo capa del dipartimento della prevenzione del ministero della Salute. Per intenderci, la dirigente che dovrebbe salvarci tutti se ci fosse una nuova pandemia. Ora, si dà il caso che la nomina sia stata di recente vivacemente contestata, addirittura dal presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, che ha accusato Cirielli di “familismo”, con annessa querela del neo sposo, per aver detto che Campitiello “non capisce niente di epidemiologia” ed è stata “assunta per ragioni di clientelismo politico”, pur essendo “totalmente inadeguata”.
Una cosa da rovinare il primo giorno di nozze, se non fosse che in un’intervista a Simone Canettieri sul Foglio, l’interessata aveva ammesso candidamente la sponsorizzazione del marito: “E’ chiaro che se non fossi stata la compagna del viceministro probabilmente non sarei entrata nel gabinetto del ministro Schillaci con un ruolo importante come quello di responsabile della segreteria tecnica. Senza Edmondo in questo ambiente non sarei entrata. Io non ho fatto nessun concorso né mi sono sfidata con nessuno. Tutto a chiamata diretta”. Alla faccia della sincerità. Ad ogni modo il ministro Schillaci è stato gentilmente invitato alle nozze, che non si dica che gli sposi non sono riconoscenti.
Alle nozze il viceministro si presenta con mezz’ora di anticipo, come giustamente conviene allo sposo, accompagnando al braccio la mamma Olga. Smoking, papillon e camicia bianca a plissé per lui, nonostante l’afa romana. È in formissima: “Vengo da giorni di dieta rigida, ho perso cinque chili”. Viaggio di nozze? “Lo farei pure, ma mia moglie deve lavorare e io la seguo al piccolo trotto. Sapete, anche io fino a pochi minuti fa ho lavorato alla Farnesina…la situazione internazionale è quella che è, cioè pessima”.
Molto understatement, finché non appare Ignazio La Russa. La seconda carica dello Stato è niente di meno che l’ufficiale celebrante, con tanto di fascia tricolore. Spiccio e maschio, con la battuta veloce, come al solito. Fulmina i fotografi: “Ora basta, mica sono io la sposa”. Parte il sassofonista con “How deep is your love” dei Bee Gees, nella chiesetta un’arpista pizzica dolci arie d’amore. La Russa si schiarisce il vocione e…è subito La Russa: “Guardate che ho fatto preparare una macchina per lei e una per lui, se ci ripensate potete scappare fino all’ultimo momento. Ma voi due siete gente pratica, avete fatto già tutto in anticipo, compresi i figli. È uno di quei matrimoni in cui non ci sono da aspettarsi sorprese. Rimane da fare solo l’atto finale, quello burocratico”.
Che poi tanto burocratico non sarà, perché La Russa decide di invertire la cerimonia. “Facciamo un’innovazione, gli anelli li scambiamo prima e poi facciamo l’atto. E mi raccomando però l’obbligo di fedeltà, è importante…eh eh eh”.
Foto di rito, lancio del riso, brindisi e abbracci. Tra i pochi volti conosciuti si notano la ministra Daniela Santanchè e il ministro Francesco Lollobrigida, che è appena stato con lo sposo in missione ufficiale in Eritrea, l’ex colonia dell’Impero. Cirielli stesso lo racconta divertito in un capannello: “Io e Lollo siamo reduci dell’Africa Orientale Italiana”. Arriva anche il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti. Ma l’attenzione dei presenti è calamitata dalla bellissima Denny Méndez, miss Italia 1996, al braccio del deputato meloniano Gimmi Cangiano. Fu lui a introdurre alla corte di FdI Maria Rosaria Boccia che in seguito, per il classico effetto della farfalla che batte le ali a Tokio e a San Francisco provoca un terremoto, portò alle dimissioni di Gennaro Sangiuliano. Con il che tutto torna nella ruota della vita, visto che Sangiuliano avrebbe dovuto concorrere alla presidenza della regione Campania, se non fosse stato azzoppato, e lo sposo Cirielli prenderà ora il suo posto. Prosit.