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Marche al voto, regalo di Meloni: “Incentivi e agevolazioni fiscali”

(ansa)

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La premier in elicottero con Tajani ad Ancona per inaugurare la campagna elettorale. L’annuncio di una Zes con l’Umbria
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L’avvio di una giornata tribolatissima sul fronte giudiziario, vedi la vicenda Almasri, per Giorgia Meloni comincia in elicottero, con una torta di compleanno confezionata accanto a una scatola di pasticcini portati direttamente dalla Tunisia, erano un dono dell’autocrate Saied. È l’omaggio della premier al suo vice, Antonio Tajani, che l’accompagna a bordo del velivolo di Stato nella trasferta ad Ancona nel giorno del suo 72esimo compleanno, «ma me ne sento 68», scherza il ministro degli Esteri in un angolo dell’auditorium della Mole Vanvitelliana. È solo il primo regalo della trasferta nelle Marche della premier.

Perché intorno alle undici di mattina, arriva l’annuncio: il governo renderà la regione guidata da Francesco Acquaroli, ex ragazzo di Colle Oppio ora a caccia di bis da governatore, una “Zes”, cioè una zona economica speciale. Dunque con «vantaggi fiscali come il credito d’imposta», che permette di risparmiare fino al 40% di tasse, e «un’autorizzazione unica per chi investe…

L’avvio di una giornata tribolatissima sul fronte giudiziario, vedi la vicenda Almasri, per Giorgia Meloni comincia in elicottero, con una torta di compleanno confezionata accanto a una scatola di pasticcini portati direttamente dalla Tunisia, erano un dono dell’autocrate Saied. È l’omaggio della premier al suo vice, Antonio Tajani, che l’accompagna a bordo del velivolo di Stato nella trasferta ad Ancona nel giorno del suo 72esimo compleanno, «ma me ne sento 68», scherza il ministro degli Esteri in un angolo dell’auditorium della Mole Vanvitelliana. È solo il primo regalo della trasferta nelle Marche della premier.

Perché intorno alle undici di mattina, arriva l’annuncio: il governo renderà la regione guidata da Francesco Acquaroli, ex ragazzo di Colle Oppio ora a caccia di bis da governatore, una “Zes”, cioè una zona economica speciale. Dunque con «vantaggi fiscali come il credito d’imposta», che permette di risparmiare fino al 40% di tasse, e «un’autorizzazione unica per chi investe», promette Meloni. Nel pomeriggio il Cdm ratifica, anche se l’iter del ddl è lungo. Le Zes sono nate come misura di sostegno al Mezzogiorno. Ma ora viene inglobato pure un pezzo di Centro. Non solo le Marche, anche l’Umbria guidata dal centrosinistra, per bilanciare.

È la mossa a effetto della premier per l’avvio della campagna elettorale d’autunno. Acquaroli, dicono da mesi dentro FdI, non può perdere. È un fedelissimo. E così Meloni si recherà nella regione due volte, fatto raro da quando è al governo. Ad Ancona in teoria va in scena un evento istituzionale, sui «progetti» del governo. Di fatto è un comizio. Meloni ha voluto con sé i due vice. Anche se Matteo Salvini si collega da remoto, dal Mit. «Scusatemi, ma devo lavorare al ponte sullo Stretto», per cui domani è previsto l’ok definitivo. Il leghista ha però tempo per citare l’inchiesta che coinvolge lo sfidante di Acquaroli, il dem Matteo Ricci, «ma siamo garantisti». Chiosa: «Vinceremo nelle Marche!». Arringa da piazza.

Tajani (che spoilera l’intervento sulla Zes, parlando prima della premier) cita un altro Matteo Ricci, il gesuita del ‘500, esaltandolo, anche se non tutti in sala percepiscono la citazione dotta e si crea un po’ di smarrimento. Uscendo, il vicepremier forzista fa capire che non c’è aria d’intesa, nel centrodestra, sulle altre regioni al voto. Anche se pure di questo discute con Meloni in elicottero. E nel pomeriggio a Chigi incrociano anche Matteo Salvini. «Chiudiamo su Veneto e Campania? No, c’è tempo, andranno al voto a novembre. Intanto concentriamoci su Marche, Calabria e Valle d’Aosta». Possibile che l’accordo slitti a dopo ferragosto. Nonostante i tanti grattacapi di giornata, Tajani si gode la festa. Meloni chiama l’applauso della platea per il compleanno. Lui s’immerge nel coretto dei candidati azzurri accorsi sotto la Mole, si tuffa tra i militanti forzisti: chi chiede selfie, chi gli offre addirittura una carta di credito (che l’interessato rifiuta).

Nelle Marche, soffiate al Pd 5 anni fa, i sondaggi sono in bilico. Anche perché restano tante grane irrisolte, come quelle che ammettono perfino i tre vertici di governo: è una delle regioni peggio collegate d’Italia. Acquaroli parlando annuncia cantieri da avviare o avviati da poco. Meloni lo segue all’inaugurazione dei lavori sulla Pedemontana. L’opposizione invece attacca. Il Pd accusa la premier di fare «come Wanda Marchi». «Ha paura di perdere ed ecco che arriva la Zes», sintetizza Matteo Renzi. Il verde Angelo Bonelli, che bersaglia «l’elicottero di Stato» per il comizio, ricorda una storia curiosa: tre giorni fa, per inaugurare l’ospedale di Campiglione di Fermo, sono stati portati letti di un altro nosocomio. Poi puntualmente tornati indietro.

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