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Almasri, gli atti alla Camera: richiesta autorizzazione per Nordio, Piantedosi e Mantovano

Almasri, gli atti alla Camera: richiesta autorizzazione per Nordio, Piantedosi e Mantovano

Il Guardasigilli attacca Parodi sull'ipotesi di un coinvolgimento indiretto dei membri del governo nel caso in cui la capa di gabinetto vada a giudizio. Poi la precisazione: “Mai nominata”

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Sono arrivati alla Camera gli atti provenienti dal tribunale dei ministri in merito al caso Almasri dove “si chiede l'autorizzazione a procedere per il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio". A confermarlo è una nota del presidente della giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, Devis Dori. Nell'ufficio di presidenza di domani, si fa sapere, la Giunta articolerà i propri lavori.

Nordio contro le toghe: invasione inaccettabile dell’Anm

"Sconcertato” per le parole del presidente dell’Anm, Cesare Parodi. E nello stesso tempo irritato per il fatto che non sia arrivata ancora alcuna “notifica” da parte della Procura, al termine dell’istruttoria conclusa da parte del tribunale dei ministri “Eppure la legge prevede che la documentazione debba essere trasmessa immediatamente". Il ministro della Giustizia Carlo Nordio torna ad attaccare i magistrati: prima se la prende con le parole usate dal presidente dell’Anm Cesare Parodi sulla capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi lo hanno fatto infuriare. E poi con la scelta della procura di Roma di non trasmettere “immediatamente” gli atti ricevuti dal tribunale dei ministri il primo agosto scorso, “come invece dice la legge”.

In mattinata Parodi in radio ha commentato l'ipotesi di un coinvolgimento indiretto dei ministri nel caso in cui Bartolozzi – che non è una deputata – vada a processo per il caso Almasri: “Un processo, dove vengono accertati magari in via definitiva certi fatti, ha evidentemente una ricaduta politica neanche tanto indiretta sulle persone coinvolte”, ha detto il presidente dell'Anm a Radio Anch'io. Per poi ritrattare e precisare: “Il sottoscritto non ha mai citato né fatto riferimento alla dottoressa Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, rispetto al caso Almasri, come si può evincere dalla stessa registrazione della puntata dell' intervista radiofonica andata in onda stamattina. Ho invece sviluppato un ragionamento generale che prescinde dall'inchiesta in corso. Ha assolutamente ragione il ministro a dire che in caso contrario sarebbe stata un'invasione di campo, approccio che non mi appartiene né culturalmente né caratterialmente".

Parole che però hanno irritato lo stesso Nordio. “Sono sconcertato dalle parole di un presidente Anm considerato, sino ad ora, equilibrato. Non so come si permetta di citare la mia capo di gabinetto, il cui nome per quanto almeno mi risulta, non è citato negli atti. In caso contrario dovrei desumere che Parodi è a conoscenza di notizie riservate. Quanto all'aspetto politico, considero queste affermazioni, fatte da un autorevole rappresentante Anm, una impropria e inaccettabile invasione di prerogative istituzionali".

Zero commenti sulla decisione del Tribunale dei ministri che lo coinvolge: “Il presidente del Consiglio ha parlato per tutti", ha detto in Transatlantico ai cronisti ha detto. Per poi però attaccare la procura di Roma che non ha trasmesso gli atti: “La legge” insiste, “prevede la trasmissione immediata dagli atti. E invece io non ho ancora ricevuto nulla”.

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