Trump sonda Meloni per l’incontro a Roma con Putin: la premier ha detto sì ma c’è il no del Cremlino
di Lorenzo De CiccoFonti italiane, contattate da Repubblica, sostengono che Donald Trump abbia sondato Giorgia Meloni, nella telefonata di ieri, sulla possibilità che Roma ospitasse il colloquio tra il presidendte Usa e Vladimir Putin. Da Palazzo Chigi per ora nessun commento o conferma ufficiale.
Nel corso della chiamata Meloni ha espresso la disponibilità a ospitare l’incontro. Non avrebbe dunque inciso il mandato di arresto internazionale spiccato nei confronti di Putin. L’ipotesi Roma è stata discussa anche in una call collettiva, convocata dal segretario di Stato americano, Marco Rubio, a cui hanno partecipato i paesi del formato Nsa: oltre all’Italia, anche Germania, Gran Bretagna, Francia, Usa, Finlandia e Ucraina. In questa sede, il leader di Kiev…
Fonti italiane, contattate da Repubblica, sostengono che Donald Trump abbia sondato Giorgia Meloni, nella telefonata di ieri, sulla possibilità che Roma ospitasse il colloquio tra il presidendte Usa e Vladimir Putin. Da Palazzo Chigi per ora nessun commento o conferma ufficiale.
Nel corso della chiamata Meloni ha espresso la disponibilità a ospitare l’incontro. Non avrebbe dunque inciso il mandato di arresto internazionale spiccato nei confronti di Putin. L’ipotesi Roma è stata discussa anche in una call collettiva, convocata dal segretario di Stato americano, Marco Rubio, a cui hanno partecipato i paesi del formato Nsa: oltre all’Italia, anche Germania, Gran Bretagna, Francia, Usa, Finlandia e Ucraina. In questa sede, il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, si sarebbe detto favorevole all’idea di un negoziato nell’Urbe.
L’ipotesi però appare complicata. Forse già tramontata, secondo fonti italiane, per il primo round diplomatico.Salgono invece le quotazioni di un summit negli Emirati arabi uniti. A rivelare che Roma avrebbe potuto essere tra le sedi prese in considerazione per ospitare l'incontro tra il tycoon e Putin nei prossimi giorni è stata Fox News. che ha citato due fonti vicine ai negoziati, aggiungendo che anche altri Paesi europei sono stati presi in considerazione. La notizia è stata però smentita da una fonte all'agenzia russa Tass, secondo cui l'incontro dovrebbe essere "non in Europa". A conferma che la sede di Roma per il Cremlino non è una opzione in questa fase perché il governo italiano è considerato troppo vicino alla posizione ucraina. Di questa ipotesi comunque Meloni ha discusso ieri in serata con il presidente ucraino Zelensky.