In vacanza, ma con il “bignami” dietro, perché saranno ferie indaffarate e con molte incognite per i parlamentari. Attese come poche altre mai, ma alle prese con il voto per le regionali. Praticamente un soffio di riposo, et voilà si ricomincia a macinare consensi. Qui c’è poco da scherzare, anche laddove nessuno se l’aspettava – come ricostruisce Jasmine Cristallo, militante dem e “sardina” che ha il suo collegio in Calabria – c’è da rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro.
In Calabria Roberto Occhiuto, il governatore, ha scommesso sull’accelerazione: si è dimesso ribadendo che la parola va data agli elettori al più presto. Lui, di centrodestra, si ricandida, i problemi sono nel centrosinistra che neppure pensava al candidato e invece per il voto – fissato per il 5 e 6 ottobre - si deve fare trovare pronto e sta sondando l’ex Inps, Pasquale Tridico ora europarlamentare. Per i partiti quindi lavori in corso, perché le regionali ci sono a settembre nelle Marche in una difficile par…
In vacanza, ma con il “bignami” dietro, perché saranno ferie indaffarate e con molte incognite per i parlamentari. Attese come poche altre mai, ma alle prese con il voto per le regionali. Praticamente un soffio di riposo, et voilà si ricomincia a macinare consensi. Qui c’è poco da scherzare, anche laddove nessuno se l’aspettava – come ricostruisce Jasmine Cristallo, militante dem e “sardina” che ha il suo collegio in Calabria – c’è da rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro.
In Calabria Roberto Occhiuto, il governatore, ha scommesso sull’accelerazione: si è dimesso ribadendo che la parola va data agli elettori al più presto. Lui, di centrodestra, si ricandida, i problemi sono nel centrosinistra che neppure pensava al candidato e invece per il voto – fissato per il 5 e 6 ottobre - si deve fare trovare pronto e sta sondando l’ex Inps, Pasquale Tridico ora europarlamentare. Per i partiti quindi lavori in corso, perché le regionali ci sono a settembre nelle Marche in una difficile partita in cui il candidato del centrosinistra Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro, ora europarlamentare, è sotto inchiesta. Campania, il piatto forte ,che deve decidere la successione di Vincenzo De Luca. Puglia, altra successione importante, quella a Michele Emiliano. E poi c’è la partitissima in Veneto, ma che si gioca nel centrodestra, perché – salvo porta vuota e assist della Lega – è improbabile che Luca Zaia consegni la “sua” Regione alla sinistra.
Tornando alle cose da fare. Per i parlamentari quest’anno le ferie sono di 30 giorni al Senato e altrettanti alla Camera. La conferenza dei capigruppo a Montecitorio è convocata il 10 settembre. All'ordine del giorno il calendario di settembre e il programma per il periodo settembre-novembre.
Oltre alle urgenze, e a quanto è in corso d’opera, ci sono i compiti per le vacanze a cui i parlamentari devono dedicarsi con questioni decisive: Rai e riforme e fine vita. Il premierato la madre di tutte e riforme, con tanto di elezione diretta del capo del governo (un unicum istituzionale), su cui la premier Meloni ha scommesso il tutto per tutto, giace nel congelatore di Montecitorio. Decantazione o requiem definitivo?
Alla Camera è atteso il terzo passaggio della separazione delle carriere per i magistrati (che poi sarà di nuovo al Senato peri l va libera definitivo). In commissione Affari costituzionali della Camera, il presidente, il meloniano Alberto Balboni ha istruito la riforma dei ballottaggi per i Comuni: è una delle riforme più contestate dall’opposizione perché porta al 40%, quindi abbassa, la soglia per l’elezione dei sindaci. E poi alla ripresa c’è da mettere mano ai Lep, i livelli essenziali di prestazioni, che accompagnano l’autonomia differenziata, la riforma leghista.