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Fascina e Angelucci assenteisti record in Parlamento. Più presente Schlein di Conte

Antonio Angelucci e Marta Fascina 

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Deputati e senatori al momento delle votazioni elettroniche in aula: a Montecitorio il più “stakanovista” Battilocchio di Forza Italia, seguito da Grimaldi, numero due di Avs. A palazzo Madama i più virtuosi nella maggioranza
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Fantasmi e stakanovisti puri. La fotografia delle presenze dei parlamentari in aula, dall'inizio della legislatura fino a luglio, mostra tante più conferme rispetto a un anno fa. Il bilancio registra i politici in aula al momento delle votazioni elettroniche, comprese missioni, malattie o altri impedimenti che, se autorizzate, vengono distinte nei tabulati. Fuori dai conteggi per altri e più urgenti impegni, solo la premier e i suoi ministri. Per il resto è tutto tracciato, promossi e bocciati. E in proporzione, i più virtuosi sono al Senato dove una ventina di eletti, su 200, sfiorano di pochissimo il 100% di presenze. Prevalentemente tra i Fratelli d'Italia.

Gli assenteisti

A tenere lo scettro di assenteisti quasi seriali sono ancora Umberto Bossi e Antonio Angelucci, alla Camera. E se il primo combatte da tempo con problemi di salute e si ferma a 3 votazioni dal 2022, il re delle cliniche private e deputato della Lega continua ad averne 13, come l'anno scorso. Entrambi hanno zero m…

Fantasmi e stakanovisti puri. La fotografia delle presenze dei parlamentari in aula, dall'inizio della legislatura fino a luglio, mostra tante più conferme rispetto a un anno fa. Il bilancio registra i politici in aula al momento delle votazioni elettroniche, comprese missioni, malattie o altri impedimenti che, se autorizzate, vengono distinte nei tabulati. Fuori dai conteggi per altri e più urgenti impegni, solo la premier e i suoi ministri. Per il resto è tutto tracciato, promossi e bocciati. E in proporzione, i più virtuosi sono al Senato dove una ventina di eletti, su 200, sfiorano di pochissimo il 100% di presenze. Prevalentemente tra i Fratelli d'Italia.

Gli assenteisti

A tenere lo scettro di assenteisti quasi seriali sono ancora Umberto Bossi e Antonio Angelucci, alla Camera. E se il primo combatte da tempo con problemi di salute e si ferma a 3 votazioni dal 2022, il re delle cliniche private e deputato della Lega continua ad averne 13, come l'anno scorso. Entrambi hanno zero missioni cioè nessuna assenza giustificata. Dietro la lavagna resta pure Marta Fascina, l'ultima compagna di Silvio Berlusconi che da deputata di Forza Italia ha votato 835 volte, mentre in altre 13 mila non l'ha fatto (a zero missioni). Maglia nera andrebbe pure a Mario Perantoni del M5S: i tabulati lo inchiodano a 194 votazioni e nessuna missione.

I più presenti

Eppure, spulciando meglio, rischia di avere il “premio Stakanov'. Ex presidente della commissione Giustizia nella precedente legislatura, nel 2022 il sassarese non è stato eletto ma un mese fa - esattamente il 22 luglio - è subentrato a Emiliano Fenu, nel frattempo diventato sindaco di Nuoro. "In effetti da allora ho partecipato alle sedute e... diciamo che da quando sono tornato in aula, non ho fatto che cliccare e votare", scherza Perantoni parlando all'Ansa.

Il più presenzialista si conferma ancora una volta Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia e che Berlusconi volle a capo dell'ufficio elettorale nazionale del partito. In un anno e senza mai una missione, vanta 14.334 presenze pari al 99,95%. Lo segue Marco Grimaldi, numero due di Avs a Montecitorio e che da, delegato d'aula, da il buon esempio con il 99,87%. E a brevissima distanza Andrea Tremaglia di FdI, nipote di Mirko, con 14.249 voti in aula.

Al Senato i più virtuosi si concentrano nella maggioranza. Sul podio ci sono il leghista piemontese Giorgio Bergesio con il 99,99% di presenze per 7.682 voti, seguita ad un'incollatura (lo 0,02% in meno) da Paola Ambrogio di FdI e, a pari merito con 7.679 voti, da altri due meloniani: Sergio Rastrelli e Costanzo Della Porta. Oltre al capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo che ha partecipato alle votazioni in aula per 7.654 volte.

A Palazzo Madama spiccano un po’ meno le assenze, perché più giustificate: a parte i cinque senatori a vita "latitanti" per età, c'è il caso di Franco Mirabelli, vicecapogruppo del Pd fermato dalla Sla come ha raccontato in un'intervista a Repubblica mesi fa. Le sue votazioni sono rimaste a quota 218. Molto poco presente anche Guido Castelli di FdI con il 12,89% di presenze, complice però il ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione post sisma, che ha assunto a inizio 2023. Altro caso a sé è quello di Francesca La Marca, eletta per il Pd nella circoscrizione estero essendo nata a Toronto (3007 voti). Segue il meloniano Marcello Pera con 3181 votazioni, mentre tra gli ex alleati Matteo Renzi e Carlo Calenda è il secondo il più assenteista, con 3471 clic in aula rispetto all'ex premier che ne ha 677 in più. Altri distinguo valgono per i leader di partito, che affollano la Camera. Il meno presente è Maurizio Lupi di Noi moderati con un bottino di 2.466 voti ma anche oltre 10 mila assenze giustificate. Il duello tra Elly Schlein e Giuseppe Conte lo vince la leader dei dem con il 22,15% di voti (in tutto 3177) contro il 20,54% del pentastellato (ne ha 2.945), mentre Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs superano entrambi i 9000.

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