Ronde e giustizia fai-da-te, tiktoker anti-immigrati nel team Bandecchi: le regole qui si rispettano
di Matteo PucciarelliFarsi giustizia da soli, con le buone o con le cattive: ronde per strada e sui treni, usurpando funzioni pubbliche. Il neo-squadrismo di Stefano Bandecchi, vulcanico sindaco di Terni che già in passato si era fatto notare per tentativi di aggressione anche in Consiglio comunale, ha un nome e cognome: Franco Masciandaro, per tutti Frank Mascia, 43 anni, ex pugile e neofascista.
Dimensione Bandecchi, il nome del partito fondato dall'ex parà livornese e imprenditore, ha arruolato Mascia come coordinatore nazionale dei giovani. Qualità particolari? Essere diventato famoso per le sue clip su TikTok in cui con tono minaccioso inveisce contro ragazzi, madri, specie extracomunitari, e poi passanti e automobilisti, basta non rispettare la sua personale idea di “decoro”.
Sul Corriere dell'Umbria hanno già pubblicato una delle sue prime imprese con la nuova veste politica: Mascia assieme ad un sodale, stessa maglietta verde militare, che intima ad un "nordafricano" di scendere dal treno, colpevo…
Farsi giustizia da soli, con le buone o con le cattive: ronde per strada e sui treni, usurpando funzioni pubbliche. Il neo-squadrismo di Stefano Bandecchi, vulcanico sindaco di Terni che già in passato si era fatto notare per tentativi di aggressione anche in Consiglio comunale, ha un nome e cognome: Franco Masciandaro, per tutti Frank Mascia, 43 anni, ex pugile e neofascista.
Dimensione Bandecchi, il nome del partito fondato dall'ex parà livornese e imprenditore, ha arruolato Mascia come coordinatore nazionale dei giovani. Qualità particolari? Essere diventato famoso per le sue clip su TikTok in cui con tono minaccioso inveisce contro ragazzi, madri, specie extracomunitari, e poi passanti e automobilisti, basta non rispettare la sua personale idea di “decoro”.
Sul Corriere dell'Umbria hanno già pubblicato una delle sue prime imprese con la nuova veste politica: Mascia assieme ad un sodale, stessa maglietta verde militare, che intima ad un "nordafricano" di scendere dal treno, colpevole - pare - di essere senza biglietto, "qui in Italia, forse tu non hai capito, abbiamo delle regole da rispettare, adesso prendi e alla prima stazione scendi". Insomma, un privato cittadino che si sostituisce ai pubblici ufficiali.
"Voglio un esercito con me, presto creeremo un grande esercito di patrioti, faremo vedere a tutto il mondo di cosa sono capaci gli italiani, non vogliamo la nostra Italia calpestata, non vogliamo che la giustizia scagioni i criminali e li tenga in libertà - ripromette lui a favore di telecamera - Faremo dell'Italia un grande impero". Una specie di evoluzione oltranzista di Roberto Vannacci. Con la Lega, del resto, Mascia si era candidato nel suo paese, Settimo Torinese. Poi il Carroccio lo aveva allontanato dopo un suo video in cui diceva "il saluto romano lo facciamo e della legge Scelba ce ne freghiamo". Troppo anche per i salviniani. Prese 14 voti. Ora ci riprova con Bandecchi.