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Vertice Trump-Putin, Schlein: “I toni trionfalistici del governo sono fuori posto”

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Per il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è “imbarazzante leggere nero su bianco l’esultanza di Meloni”
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ROMA – Se la premier Giorgia Meloni guarda con cauto ottimismo al summit in Alaska tra i leader di Russia e Usa, la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, è netta: “Sul vertice di ieri tra Trump e Putin i toni trionfalistici del governo sono fuori posto”. La numero uno del Nazareno ripercorre le tappe e i punti critici del vertice: “L'Ucraina non c'era. L'Ue non c'era. Trump non ha ottenuto nulla da Putin, se non di riabilitarlo accogliendolo con tutti gli onori sul tappeto rosso. Non hanno raggiunto alcun accordo sul cessate il fuoco, anzi, è stato tolto dal tavolo”.

Per Schlein, "a verità è che non si può negoziare una pace giusta senza che a quel tavolo ci siano anche l'Ucraina e l'Unione europea, perché nessuno deve trattare s…

ROMA – Se la premier Giorgia Meloni guarda con cauto ottimismo al summit in Alaska tra i leader di Russia e Usa, la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, è netta: “Sul vertice di ieri tra Trump e Putin i toni trionfalistici del governo sono fuori posto”. La numero uno del Nazareno ripercorre le tappe e i punti critici del vertice: “L'Ucraina non c'era. L'Ue non c'era. Trump non ha ottenuto nulla da Putin, se non di riabilitarlo accogliendolo con tutti gli onori sul tappeto rosso. Non hanno raggiunto alcun accordo sul cessate il fuoco, anzi, è stato tolto dal tavolo”.

Per Schlein, "a verità è che non si può negoziare una pace giusta senza che a quel tavolo ci siano anche l'Ucraina e l'Unione europea, perché nessuno deve trattare sulle condizioni e i territori al posto del Paese che è stato ingiustamente invaso”. Secondo la segretaria del Pd, “per costruire una pace giusta saranno fondamentali le garanzie di sicurezza da fornire all'Ucraina, ed è qui che l'Ue e gli Usa devono fare la propria parte insieme per contribuire ad una pace vera, giusta e duratura”.

L’appello di Schlein è a Bruxelles: “Serve ora più che mai un ruolo diplomatico dell'Ue, con una voce sola e compatta per contribuire a questo processo accanto all'Ucraina, riaffermando i principi del multilateralismo e del diritto internazionale. Quello che non serve è invece ammiccare con reverenza alla scorciatoia della trattativa bilaterale tra due protagonisti che in fondo pensano di sostituire la legge del più forte al diritto internazionale”.

Critico anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, "ora all'Europa del Riarmo - che non è stata costruttrice di canali di pace, soprattutto quando l'Ucraina era senza dubbio più forte ai tavoli - non resta che il ruolo da comprimario e augurarsi che lavorando duramente con pieno coordinamento diplomatico si imposti una pace giusta e ragionevole".

Per Conte, "È imbarazzante leggere nero su bianco l'esultanza di Meloni per "spiragli per discutere di pace" dopo la politica guerrafondaia e ostile a negoziati condotta da Chigi in questi anni. I fatti parlavano chiaro già prima di questa foto: l'Europa è un attore non protagonista sulla guerra in Ucraina”.

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