Alberto Bagnai è deputato della Lega e membro della commissione Covid come il collega Claudio Borghi, insieme al quale ha difeso le nomine di Serravalle e Bellavite.
Cosa pensa della vicenda del Nitag?
«Non è un bellissimo spettacolo vedere una sorta di compiacenza del ministero verso diktat di ricercatori per alcuni dei quali sinceramente da docente universitario ho difficoltà a capire la piena rilevanza scientifica».
Beh, si sono mossi anche gli Ordini dei medici contro le nomine.
«Bisognerebbe aprire un discorso sul ruolo degli Ordini, sul quale ci sono posizioni storiche del mio partito. Non credo sia tra i loro compiti discutere di questi temi, non sono enti di ricerca. Qui si parla di un attacco fatto in nome della scienza, che fondamentalmente manifesta una…
Alberto Bagnai è deputato della Lega e membro della commissione Covid come il collega Claudio Borghi, insieme al quale ha difeso le nomine di Serravalle e Bellavite.
Cosa pensa della vicenda del Nitag?
«Non è un bellissimo spettacolo vedere una sorta di compiacenza del ministero verso diktat di ricercatori per alcuni dei quali sinceramente da docente universitario ho difficoltà a capire la piena rilevanza scientifica».
Beh, si sono mossi anche gli Ordini dei medici contro le nomine.
«Bisognerebbe aprire un discorso sul ruolo degli Ordini, sul quale ci sono posizioni storiche del mio partito. Non credo sia tra i loro compiti discutere di questi temi, non sono enti di ricerca. Qui si parla di un attacco fatto in nome della scienza, che fondamentalmente manifesta una concezione molto medievale del dibattito scientifico. Questo preoccupa».
Il ministro ha agito bene?
«Visto che, se non ho capito male, sarebbero emersi potenziali conflitti di interessi di altri membri, ad esempio con l’industria del farmaco, il reset è la cosa migliore».
Si, ma la decisione è stata presa per Serravalle e Bellavite.
«Non so quanto sia critica la loro posizione nei confronti dei vaccini tout court. Serravalle ha espresso con molta misura delle cautele rispetto alla vaccinazione Covid in età pediatrica e la letteratura scientifica Usa e la prassi anglosassone gli stanno dando ragione. Dalla commissione Covid, inoltre, emerge un inno alla prudenza verso chi ha posizioni molto oltranziste. D’altra parte, quelli che negli anni Dieci venivano banalizzati come No Euro mettevano in guardia contro l’austerità: poi abbiamo visto come è andata a finire. Starei attento ad aggredire voci dissenzienti».
Schillaci ha sbagliato?
«Essendo note le posizione di Bellavite e Serravalle la domanda alla quale non so rispondere è perché siano stati proposti. Proporli per ritirarli è un assist a persone la cui legittimazione scientifica è spesso scarsa, I cosiddetti paladini della scienza».
Come va rifatto il Nitag?
«La cosa importante è che quando ci sarà una nuova proposta si rispettino i principi di equilibrio e apertura al dibattito».
Meloni ha fatto sapere, criticando le scelte del ministro, di essere per il pluralismo.
«Sono passato da un posizionamento ideale a sinistra a destra proprio perché la sinistra è contro pluralismo. Mi riconosco nell’affermazione della premier».