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Piantedosi difende il taser: “Strumento imprescindibile”

(afp)

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Il ministro minimizza le due morti nell’arco di 48 ore. Magi: “Tiri fuori i numeri”. Il presidente del 118: “Quella pistola è pericolosa”
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Il taser non si tocca. Dopo le morti in 24 ore di due uomini bloccati ad Olbia e Genova da due pattuglie di carabinieri con l’utilizzo del taser, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi mette le mani avanti e replica alle opposizioni che chiedono la sospensione dell’utilizzo della pistola elettrica in dotazione a tutte le forze dell’ordine e alla polizia municipale.

«Il taser – dice Piantedosi – è uno strumento imprescindibile che viene fornito agli agenti proprio per evitare l’utilizzo di armi da sparo. No alla strumentalizzazione politica».

Cinque morti in Italia dal 2018, anno in cui la pistola elettrica è stata prima introdotta in via sperimentale, due nel giro di quarantotto ore che hanno inevitabilmente rilanciato l’allarme già sollevato in diverse relazioni al Parlamento dall’ex garante dei detenuti Mauro Palma, in linea con la garante sarda che due giorni fa aveva parlato di «arma di tortura».

Cordoglio per le vittime, rispetto per le inchieste della magistratura ma Pianted…

Il taser non si tocca. Dopo le morti in 24 ore di due uomini bloccati ad Olbia e Genova da due pattuglie di carabinieri con l’utilizzo del taser, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi mette le mani avanti e replica alle opposizioni che chiedono la sospensione dell’utilizzo della pistola elettrica in dotazione a tutte le forze dell’ordine e alla polizia municipale.

«Il taser – dice Piantedosi – è uno strumento imprescindibile che viene fornito agli agenti proprio per evitare l’utilizzo di armi da sparo. No alla strumentalizzazione politica».

Cinque morti in Italia dal 2018, anno in cui la pistola elettrica è stata prima introdotta in via sperimentale, due nel giro di quarantotto ore che hanno inevitabilmente rilanciato l’allarme già sollevato in diverse relazioni al Parlamento dall’ex garante dei detenuti Mauro Palma, in linea con la garante sarda che due giorni fa aveva parlato di «arma di tortura».

Cordoglio per le vittime, rispetto per le inchieste della magistratura ma Piantedosi va già oltre, esprime alle forze dell’ordine «il completo sostegno del governo», esclude che ci siano stati abusi e rassicura: «Le regole di ingaggio prevedono che il taser venga usato solo quando ci si trova di fronte a soggetti violenti e aggressivi che rappresentino un concreto pericolo per i presenti. Nei due casi specifici si tratta di carabinieri intervenuti in altrettante situazioni estremamente difficili e rischiose».

Il titolare del Viminale denuncia «l’ennesima campagna di antipatia verso i tutori delle forze dell’ordine. L’autorità giudiziaria farà accertamenti e valutazioni ma nulla può mettere in discussione professionalità, equilibrio e impegno delle forze di polizia».

Ma le opposizioni insistono. Riccardo Magi di +Europa chiede a Piantedosi i numeri ufficiali sull’utilizzo del taser. «Chiederemo al ministro una relazione dettagliata sull’uso e sull’abuso del taser in dotazione alle forze dell’ordine, quante volte è stato usato e quanto è l’incidenza di queste morti rispetto alla frequenza di uso di questo strumento. Vedremo se è davvero imprescindibile oppure no».

Fino ad ora non è mai stato dimostrato il nesso causa-effetto tra l’utilizzo del taser e le morti verificatesi, ma a rilanciare l’allarme dal punto di vista scientifico è il presidente del 118 Mario Balzanelli: «Si è dimostrato potenzialmente pericoloso, sia nell’immediato sia a distanza di alcuni minuti, per la vita dei soggetti colpiti, provocando arresto cardiaco. Per questo ritengo assolutamente inappropriato correre il rischio, per quanto statisticamente molto ridotto, di uccidere un uomo solo per immobilizzarlo».

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