ROMA – Un giro di telefonate con i dirigenti locali, poi con il diretto interessato. E alla fine Giuseppe Conte ha nei fatti ufficializzato la candidatura a governatore in Calabria di Pasquale Tridico: «Una personalità ampiamente apprezzata che, in una logica di servizio, offriamo come una preziosa risorsa ai cittadini calabresi», dice il presidente M5S per smentire quanti consideravano “fittizia” la disponibilità dell’eurodeputato pentastellato. Di conseguenza oggi o al massimo domani è in programma una riunione del centrosinistra durante la quale sarà accolta la proposta così poi da lavorare alla presentazione in vista dell’appuntamento elettorale del 5 e 6 ottobre.
Tra l’altro sono stati proprio Pd e Avs a insistere su Tridico quando tra i 5Stelle circolava anche il nome della deputata Vittoria Baldino, che si trovava infatti nella terna insieme ad Anna Laura Orrico. Ma alla fine la riserva è stata sciolta e l’eurodeputato, che già nei giorni scorsi aveva scritto un post in cui av…
ROMA – Un giro di telefonate con i dirigenti locali, poi con il diretto interessato. E alla fine Giuseppe Conte ha nei fatti ufficializzato la candidatura a governatore in Calabria di Pasquale Tridico: «Una personalità ampiamente apprezzata che, in una logica di servizio, offriamo come una preziosa risorsa ai cittadini calabresi», dice il presidente M5S per smentire quanti consideravano “fittizia” la disponibilità dell’eurodeputato pentastellato. Di conseguenza oggi o al massimo domani è in programma una riunione del centrosinistra durante la quale sarà accolta la proposta così poi da lavorare alla presentazione in vista dell’appuntamento elettorale del 5 e 6 ottobre.
Tra l’altro sono stati proprio Pd e Avs a insistere su Tridico quando tra i 5Stelle circolava anche il nome della deputata Vittoria Baldino, che si trovava infatti nella terna insieme ad Anna Laura Orrico. Ma alla fine la riserva è stata sciolta e l’eurodeputato, che già nei giorni scorsi aveva scritto un post in cui aveva lasciato intendere che sarebbe stato della partita, adesso è sceso in campo per sfidare il presidente uscente Roberto Occhiuto: «Se tutte le forze progressiste ci sono, confermo la mia disponibilità a candidarmi».
All’interno della coalizione è in bilico però l’appoggio di Federazione riformista, Azione, Italia viva, Psi, Pri, +Europa e Mezzogiorno federato: «Aspettiamo la proposta ufficiale. In Calabria Iv ha fatto il 7% alle Europee e ha candidati decisivi», spiega infatti il vicepresidente del partito Enrico Borghi. Per il Pd e M5S non ci sono dubbi invece che quello di Tridico sia il profilo giusto. Dai dem, nei ultimi giorni, erano arrivati segnali affinché venisse messa sul tavolo una «una proposta di governo credibile, forte e testardamente unitaria». Mentre Avs, qualche settimana fa, aveva rivendicato un proprio candidato tanto che in un audio fatto circolare il segretario regionale Fernando Pignataro sosteneva che l’obiettivo di Conte fosse arrivare alla candidatura di Baldino, definendo tutto questo «un gioco delle parti sporco». Di fronte poi all’ufficialità della candidatura dell’ex presidente dell’Inps, che ha lavorato per mettere a punto il reddito di cittadinanza durante il governo Conte, anche Avs ha espresso tutto il suo apprezzamento. «A questo punto si chiudono i giochi. Quella di Tridico – ha detto ieri Pignataro - è una candidatura di prestigio a cui difficilmente si può dire di no».
Chiusa la questione Calabria, il centrosinistra deve sciogliere i nodi in Puglia e in Campania. Mentre in Toscana, dove la candidatura del governatore uscente Eugenio Giani è ormai ufficiale, si è spaccato il campo largo con Azione che si è sfilata. Prima le forze riformiste, quindi “Avanti con Giani” - che comprende Azione, +Europa, Pri e Psi - avevano annunciato la decisione di presentare una propria lista e non un listone del presidente insieme a Iv. Ma ieri Calenda si è tirato indietro del tutto dicendo che «Giani ha firmato un accordo con il M5S che prevede assurdità come redditi di cittadinanza e no alle infrastrutture. Nessuno di questi punti è stato discusso o negoziato con Azione. Se il programma di governo della Regione lo decide Paola Taverna noi non ci saremo». Un’altra grana da risolvere.