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Ulivieri: “Boicottiamo Israele. Salvini? Io comunista, ma i bambini di Gaza morti non erano di sinistra”

Renzo Ulivieri (ansa)

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Il presidente dell’asso allenatori ha scritto una lettera al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, per chiedere la sospensione temporanea di Israele dalle competizioni internazionali
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«Gli allenatori facciano gli allenatori!». Così ieri Matteo Salvini ha stroncato l’appello dell’Associazione italiana allenatori, guidata da Renzo Ulivieri, 84 anni, che l’altro giorno ha scritto una lettera al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, per chiedere la mobilitazione per Gaza e la sospensione temporanea di Israele dalle competizioni internazionali.

Renzo Ulivieri, Salvini non ha gradito la vostra richiesta a escludere Israele dallo sport.

«Anche gli allenatori pigliano i treni, eh».

Siete cittadini con diritto di parola?

«E stare zitti non si può più. È una questione di umanità».

Chiedete di non giocare Italia-Israele a ottobre?

«Non abbiamo pretese specifiche. Chiediamo che la Federcalcio inoltri all’Uefa e alla Fifa la nostra richiesta».

Cosa farà la Federcalcio?

«Dovrà fare quello che decidono la Uefa e la Fifa, ma chiederemo che se ne parli nel consiglio federale».

Vi accusano di fare politica.

«Io ho sempre davanti la lezione dell’avvocato Campana, …

«Gli allenatori facciano gli allenatori!». Così ieri Matteo Salvini ha stroncato l’appello dell’Associazione italiana allenatori, guidata da Renzo Ulivieri, 84 anni, che l’altro giorno ha scritto una lettera al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, per chiedere la mobilitazione per Gaza e la sospensione temporanea di Israele dalle competizioni internazionali.

Renzo Ulivieri, Salvini non ha gradito la vostra richiesta a escludere Israele dallo sport.

«Anche gli allenatori pigliano i treni, eh».

Siete cittadini con diritto di parola?

«E stare zitti non si può più. È una questione di umanità».

Chiedete di non giocare Italia-Israele a ottobre?

«Non abbiamo pretese specifiche. Chiediamo che la Federcalcio inoltri all’Uefa e alla Fifa la nostra richiesta».

Cosa farà la Federcalcio?

«Dovrà fare quello che decidono la Uefa e la Fifa, ma chiederemo che se ne parli nel consiglio federale».

Vi accusano di fare politica.

«Io ho sempre davanti la lezione dell’avvocato Campana, che capeggiava il sindacato calciatori: aprirsi al mondo, non chiudersi solo sul calcio».

Dicono: Ulivieri è comunista.

«Sì, lo sono. Ma i bambini che muoiono, a Gaza non sono né di destra né di sinistra. Quando abbiamo preso la decisione, all’unanimità, mi sono commosso».

Chi sono gli altri allenatori del direttivo?

«Ci sono Giancarlo Camolese, Mario Beretta, allenatori dilettanti, di squadre femminili, preparatori atletici, siamo in 19».

Cosa fa un sindacato allenatori?

«Anche corsi nelle carceri, aiutiamo i disabili, siamo stati a insegnare calcio a Sabra Shatila».

Le rinfacciano di aver taciuto quando i russi hanno invaso l’Ucraina.

«Ma cosa avrei dovuto dire, se la Russia è stata messa fuori da ogni competizione sportiva?»

Il Foglio ha scritto che lei non ha mai vinto niente.

«Non ero buono per i grandi club, ma ho allenato dieci anni in A, sono stato promosso con Samp e Bologna, e ho vinto tre campionati in C…».

Chi sono stati i maestri?

«Sacchi, Zeman, Gasperini».

Cosa può fare il calcio per Gaza?

«Tanto. Dicono: pensate a giocare a pallone. Ma no, siamo qui anche per porci delle domande, sennò alleniamo l’indifferenza».

Che fare?

«Gli allenatori dei settori giovanili hanno il dovere di parlare anche con gli ultimi, come insegnava Don Milani. Chiedere: cosa ne pensate? Così capiscono che anche il loro parere conta».

Ha senso essere ancora comunista oggi?

«L’altra sera ho sentito in tv Luciana Castellina dire: sono comunista perché spero che questo mondo possa cambiare. Mi ci ritrovo».

Era difficile essere di sinistra nel calcio?

«Io ho sempre combattuto chi mi voleva impedire di fare politica. Ma vale anche per gli altri. Quando Mihajlovi? disse che bisognava votare per Salvini, mi chiamarono dei giornalisti per farmi dire che sbagliava».

E lei?

«Dissi che invece aveva tutto il diritto di dire la sua, poi magari non dategli troppo retta, aggiunsi».

Cosa pensa di Putin?

«Il peggio che si possa pensare».

E di Trump?

«Un po’ peggio».

Netanyahu?

«È stato definito un criminale di guerra, anche lui, come Putin, deve stare attento a dove va».

Meloni?

«Non mi garba questa cosa che siamo così attaccati a Trump».

Pensa che la vostra petizione alla fine avrà successo?

«Non so. Intanto è bene che se ne parli, che si apra un dibattito. L’abbiamo fatto per smuovere le acque».

Il calcio non è un mondo dorato?

«No, no, anche il mondo del calcio ha un’anima. C’è un po’ da grattare, forse, ma poi il buono viene fuori».

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