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Puglia, Decaro incassa il sostegno dei sindaci. Schiarita in Campania

(ansa)

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Dirigenti dem e amministratori all’ex sindaco di Bari: “Con te anche se vai da solo”. Schlein invia Misiani per l’ok a Fico
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BARI – Confuso tra i bagnanti, ieri camminava solo lungo il bagnasciuga di Rosa Marina, cala riservata a pochi chilometri da Ostuni, in provincia di Brindisi. Salutato da tanti e sorridente, ma con i suoi pensieri, troppi. Antonio Decaro ha trascorso il suo ultimo scorcio d’agosto nella stessa località frequentata da Michele Emiliano, il suo padre politico ripudiato, che non vuole candidato nel Pd in suo sostegno nonostante la nota capacità del presidente della Regione di mietere consensi, spesso strappandoli alla destra. Ma Decaro vuole una vittoria tutta sua, senza ipoteche.

Cambiare di nuovo vita, dopo aver dismesso, da un anno appena, i panni di sindaco di Bari e presidente Anci, un po’ lo spaventa. Ma ora gli arriva la valanga degli end…

BARI – Confuso tra i bagnanti, ieri camminava solo lungo il bagnasciuga di Rosa Marina, cala riservata a pochi chilometri da Ostuni, in provincia di Brindisi. Salutato da tanti e sorridente, ma con i suoi pensieri, troppi. Antonio Decaro ha trascorso il suo ultimo scorcio d’agosto nella stessa località frequentata da Michele Emiliano, il suo padre politico ripudiato, che non vuole candidato nel Pd in suo sostegno nonostante la nota capacità del presidente della Regione di mietere consensi, spesso strappandoli alla destra. Ma Decaro vuole una vittoria tutta sua, senza ipoteche.

Cambiare di nuovo vita, dopo aver dismesso, da un anno appena, i panni di sindaco di Bari e presidente Anci, un po’ lo spaventa. Ma ora gli arriva la valanga degli endorsement: sindaci, dirigenti del Pd e movimenti civici. Da Manduria a Vieste, da Massafra a Nardò, da Mottola a Bitonto. Tutti pronti a sostenerlo, anche in una corsa in solitaria, da Decaro ventilata come ipotesi estrema due sere fa durante una presentazione del suo libro. Il virologo Pierluigi Lopalco, consigliere regionale dem, che ha lanciato un appello alla segreteria nazionale per una decisione rapida, anche a costo di sacrificare Emiliano, tiene però distinta la posizione di Nichi Vendola, il presidente di Sinistra italiana: «Non possiamo decidere noi, è di un altro partito. Sono due piani diversi». Più freddi, invece, i sostenitori foggiani di Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione, piano B nel caso di una rinuncia dell’europarlamentare. Sempre più remota: i decariani lo incoraggiano, semmai, a farsi rincorrere dal resto della coalizione.

La deadline è il 5 settembre, quando a Bisceglie Elly Schlein aprirà la festa dell’Unità. Entro quella data si deciderà il destino di Emiliano. Parallelo a quello di Vincenzo De Luca in Campania. Dove, invece, si potrebbe decidere già oggi: il senatore Pd Antonio Misiani, inviato come mediatore, incontrerà il candidato in pectore Roberto Fico e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Il via libera alla candidatura per Palazzo Santa Lucia dell’ex presidente della Camera del M5S passa anche dalla convocazione del congresso del Pd: dovrà sancire l’accordo che prevede Piero De Luca alla segreteria regionale. E il padre Vincenzo promuoverebbe una sola lista nell’ambito della coalizione di centrosinistra. Ma a resistere sono due schleiniani della prima ora, Marco Sarracino e Sandro Ruotolo. Quest’ultimo potrebbe anche candidarsi alla segreteria regionale contro De Luca jr. Ma entrambi sostengono Fico. Decisivo potrebbe essere Manfredi: sebbene i suoi rapporti con De Luca padre non siano idilliarci, è il primo sponsor dell’investitura dell’esponente dei 5S.

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