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Regionali Marche, a un mese dal voto Acquaroli s’aggrappa a Meloni. Ricci attacca sulla sanità

A sinistra Francesco Acquaroli, a destra Matteo Ricci 

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Giovedì prossimo il primo confronto pubblico in città. Il governatore uscente punta sulla Zona economica speciale appena istituita dal governo. Il dem rilancia il “cartello elettorale unito, coeso e efficace”. L’incognita del peso dell’inchiesta
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ROMA – “Siamo al rush finale e il clima è positivo: non possiamo che vincere: la destra chiede ai suoi leader di metterci la faccia, come si vede nel manifesto di Acquaroli a cui Giorgia Meloni fa da traino, ma non è per la presidenza del consiglio che si vota, bensì per la Regione”. Matteo Ricci, il candidato presidente della Regione Marche per il centrosinistra, traccia un bilancio in vista dell’ultimo round di campagna elettorale.

Si vota nelle Marche a fine settembre, la prima fase di campagna elettorale è stata tutta giocata tra biciclettate e al mare in gommone. Gara lieve? Mica tanto. La destra sono avversari grevi – riflette Ricci - : “Bocchino mi scaglia odio, gratta gratta, sono sempre gli stessi squadristi”.

Comunque, tenendo incrociate le dita, nonostante i travagli giudiziari che lo vedono coinvolto in una inchiesta per corruzione arrivata come un fulmine a ciel sereno, Ricci, l’ex sindaco di Pesaro del Pd, ora europarlamentare, è certo di stare sotto vento, dalla parte d…

ROMA – “Siamo al rush finale e il clima è positivo: non possiamo che vincere: la destra chiede ai suoi leader di metterci la faccia, come si vede nel manifesto di Acquaroli a cui Giorgia Meloni fa da traino, ma non è per la presidenza del consiglio che si vota, bensì per la Regione”. Matteo Ricci, il candidato presidente della Regione Marche per il centrosinistra, traccia un bilancio in vista dell’ultimo round di campagna elettorale.

Si vota nelle Marche a fine settembre, la prima fase di campagna elettorale è stata tutta giocata tra biciclettate e al mare in gommone. Gara lieve? Mica tanto. La destra sono avversari grevi – riflette Ricci - : “Bocchino mi scaglia odio, gratta gratta, sono sempre gli stessi squadristi”.

Comunque, tenendo incrociate le dita, nonostante i travagli giudiziari che lo vedono coinvolto in una inchiesta per corruzione arrivata come un fulmine a ciel sereno, Ricci, l’ex sindaco di Pesaro del Pd, ora europarlamentare, è certo di stare sotto vento, dalla parte della vittoria. “Su alcune questioni, su vicende legali, i sindaci neppure sono chiamati in causa. Comunque darò tutte le spiegazioni”, afferma Ricci a proposito delle inchieste pesa, - il 28 e 29 settembre - e i due candidati Ricci del Pd e Francesco Acquaroli di Fdl incroceranno le spade giovedì prossimo nel primo confronto pubblico in città. Dovranno spiegare i punti di forza della loro offerta politica. Sono due le grandi questioni su cui avviene la sfida: l’economia e la sanità. In fatto di sanità lo scontro è fra pronto soccorso al collasso, liste d’attesa e il 10% della popolazione che non ha accesso alle cure per motivi economici. Promessa dalla destra la Zes, zona economica speciale, polmone per il futuro.

Da Ricci arriva la proposta delle proposte: “un cartello elettorale unito, coeso e efficace”. Sono infatti tutti i partiti del centrosinistra ad appoggiare la candidatura di Matteo Ricci a candidato governatore. A staccarsi sono frange di Azione, il movimento di Calenda, ma a livello individuale. “Siamo insieme dai 5Stelle, Rifondazione via via fino ad Azione, Avs, Pd e Moderati. Pronti ad affrontare soprattutto a risolvere le questioni più scottanti e delicate”.

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