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Rai, bufera su Sangiuliano. Avs: “Fa propaganda al governo”. L’ex ministro: “È censura”

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Scontro per un articolo pubblicato sul quotidiano Il Giornale. Il Pd: “Sangiuliano grancassa dell’esecutivo”
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ROMA – Angelo Bonelli e Peppe De Cristofaro, parlamentari di Avs e componenti della commissione di vigilanza Rai, sono pronti a presentare un’interrogazione parlamentare contro il giornalista del servizio pubblico ed ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Oggetto dei dubbi dei due parlamentari è un articolo pubblicato dal quotidiano Il Giornale a firma di Sangiuliano, corrispondente Rai da Parigi, in cui racconta di una Francia “spaesata” dalla linea “ondivaga” dell’Eliseo su Putin e cita un articolo di Le Monde che loda la stagione italiana targata Giorgia Meloni.

Gennaro Sangiuliano torna giornalista: primo servizio da corrispondente da Parigi al Tg1

“Un giornalista del servizio pubblico – attaccano i due – ha il dovere di garantire informazione imparziale e non può trasformarsi in opinionista politico al servizio del governo Meloni. Il contratto di servizio …

ROMA – Angelo Bonelli e Peppe De Cristofaro, parlamentari di Avs e componenti della commissione di vigilanza Rai, sono pronti a presentare un’interrogazione parlamentare contro il giornalista del servizio pubblico ed ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Oggetto dei dubbi dei due parlamentari è un articolo pubblicato dal quotidiano Il Giornale a firma di Sangiuliano, corrispondente Rai da Parigi, in cui racconta di una Francia “spaesata” dalla linea “ondivaga” dell’Eliseo su Putin e cita un articolo di Le Monde che loda la stagione italiana targata Giorgia Meloni.

Gennaro Sangiuliano torna giornalista: primo servizio da corrispondente da Parigi al Tg1

“Un giornalista del servizio pubblico – attaccano i due – ha il dovere di garantire informazione imparziale e non può trasformarsi in opinionista politico al servizio del governo Meloni. Il contratto di servizio Rai e il codice etico vietano conflitti d'interesse e impongono indipendenza e pluralismo. Chiederemo alla Rai se ritenga compatibile che un corrispondente estero scriva editoriali di parte su un quotidiano privato, e quali misure intenda assumere per garantire il rispetto delle regole”.

Per Bonelli e De Cristofaro, “Sangiuliano non è più un uomo politico che può permettersi la propaganda, ma un dipendente del servizio pubblico. Per questo chiederemo l'audizione urgente dell'ad Rai in vigilanza”.

Ma a fare scudo attorno all’ex ministro è un coro di parlamentari di Fratelli d’Italia. Parla di “attacco di ridicolo” il vicepresidente vicario di FdI in Senato, Raffaele Speranzon. Imma Vietri è convinta che si tratti di un “attacco inquietante alla libertà di stampa”, mentre per Sergio Rastrelli si tratta di “ipocrisia senza pudore”.

Gennaro Sangiuliano torna giornalista: primo servizio da corrispondente da Parigi al Tg1

Ma a intervenire è soprattutto il diretto interessato, che dice di stare valutando con i suoi legali “un'azione presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (Cedu) e la magistratura italiana per le gravi dichiarazioni contenute nel comunicato di Avs. Nel merito il mio articolo virgoletta articoli di Le Monde e sondaggi ampiamente riportati dalla stampa francese. Le mie corrispondenze Rai sono asettiche e ineccepibili secondo i canoni del servizio pubblico”. Per Sangiuliano, "il comunicato di Avs è una violazione della Costituzione repubblicana oltre che di tutte le Carte europee che salvaguardano il diritto e la libertà di espressione. Sono fra i pochi giornalisti Rai ad aver intervistato il noto 'estremista di destra' Jean-Luc Mèlenchon che ha apprezzato la qualità delle domande. Non mi lascio intimidire”.

Per il capogruppo del Pd nella Commissione di vigilanza Rai Stefano Graziano, “Sangiuliano, che da ministro della Cultura si vantava di portare in tribunale artisti e giornalisti, oggi da giornalista Rai annuncia azione legali nei confronti dei partiti di opposizione. Un modo singolare di intendere la professione giornalistica all'interno del servizio pubblico. Crediamo che sia lui, per primo, a dover decidere quale strada intraprendere: se ritentare con l'ambizione politica, già miseramente fallita, oppure proseguire con la carriera giornalistica, che oggi appare sempre più ridotta a semplice grancassa del governo”.

In serata dal cda Rai la consigliera Federica Frangi, fa sapere che che “Sangiuliano ha chiesto l'autorizzazione per firmare un pezzo su una testata diversa da quella da cui dipende, che è stata concessa. Quindi, tanto rumore sul nulla”.

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