RIMINI – Li vedi ovunque. In fila alle mostre, come quella partecipatissima sul santo ragazzino Carlo Acutis, oppure sotto il sole a dare indicazioni per i parcheggi, dietro i banconi a servire piadine e kebab. E poi la sera, quando le luci degli stand finalmente si spengono, cantano, suonano la chitarra, ridono e sfogano la stanchezza ballando. Il Meeting di Rimini — in un’Italia fatta di conveg…